venerdì, Ottobre 2

Corea del Nord, esercitazioni con simulazione di attacco agli Usa

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Si sono tenute a Pyongyang le esercitazioni militari, che hanno visto impegnata più che mai la forza aerea della Corea del Nord. Sotto lo sguardo attento ma anche divertito del leader Kim Jong-un,  è stata messa in atto una simulazione di un attacco agli Usa. Questo la dice lunga sulla possibile alternativa di una resa diplomatica definitiva del regime della Corea del Nord.

Il leader ha personalmente condotto un’esercitazione di combattimento che vedeva schierate in campo sia le forze aeree, che le forze antiaeree del regime. L’obiettivo del test era un attacco alla portaerei Usa, la Carl Vinson, ancora a largo della penisola coreana. La ‘Kcna’ parla di un Kim Jong-un soddisfatto del «successo delle manovre aeree e dell’abilità con cui i suoi piloti hanno effettuato i voli, dimostrando la loro prontezza e preparazione». Il dittatore non ha risparmiato incoraggiamenti all’esercito, al quale ha ribadito di doversi tenere pronto all’eventualità del conflitto, incitando tutti a «combattere per la riunificazione nazionale».

Intanto anche la Corea del Sud sembra opporsi, anche se in maniera meno netta, agli Usa: infatti è arrivata la decisione di sospendere l’installazione del sistema missilistico THAAD, avviata nell’aprile scorso nel pieno della crisi con la Corea del Nord. «I missili e le attrezzature di lancio già dispiegate non verranno rimosse, ma quelle in corso di allestimento dovranno aspettare», si legge in un comunicato dell’Ufficio della Presidenza della Repubblica Coreana. Secondo la CNN, in particolare, delle quattro batterie di missili due sono state già installate, mentre le altre aspetteranno la fine di una nuova valutazione sull’impatto ambientale che gli armamenti potrebbero causare nell’area della città di Seongju, nel sud-est del Paese. Lo stop, secondo la ‘CNN’, potrebbe durare più di un anno.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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