martedì, Febbraio 18

Congo: un socio in affari difficile da liquidare L’offensiva contro le FDLR, ben armate da Francia e Burundi, si sta rivelando difficile, ma la sconfitta è essenziale per la spartizione dei minerali decisa dal trio Kabila-Museveni-Kagame

0

La campagna militare contro le Forze Democratiche di Liberazione del Rwanda (FDLR) sta risultando più difficile del previsto. L’intervento dell’esercito ugandese del 22 dicembre 2017 è ora oscurato dalle informazioni ufficiali, nonostante continuino le operazioni militari della Seconda Divisione di Fanteria. Dall’offensiva unilaterale in territorio congolese, Nord Kivu, con il consenso tacito del Governo di Kinshasa, si è passati ad un risparmio di truppe da parte dell’Esercito ugandese (UPDF) che ora preferisce mandare in prima linea i soldati congolesi della FARDC. L’impiego ufficiale dei soldati congolesi ha un duplice obiettivo: risparmiare vite tra le forze ugandesi e oscurare la presenza del UPDF in Congo. I media regionali si concentrano sulle offensive lanciate dall’esercito congolese censurando la presenza dei soldati ugandesi. Il Governo di Kinshasa continua a negare la presenza di soldati ugandesi nel suo territorio.

Altro elemento mistificatore dell’attuale guerra nell’est del Paese sono le ADF (Alliance of Democratic Forces). Questo gruppo terroristico islamico, sconfitto in Uganda nel 2000, sarebbe l’obiettivo delle attuali offensive. Le ADF sono state decimate da operazioni militari congiunte congolesi ugandesi nel 2014. Nel 2017 la loro forza veniva valutata dai 300 ai 400 miliziani. Difficile credere che un così esiguo numero di terroristi, totalmente scollegati da Al Qaeda, dal DAESH e dai principali gruppi salafisti africani, Al-Shabaab, Boko Haram e Al-Qaeda Magreb possa tenere sotto scacco due eserciti. Come nel caso dell’ondata di violenza contro l’etnia Nande nel Nord Kivu, Beni, Lubero e Butembo iniziata nel 2014 e tutt’ora in corso in quanto parte integrante della strategia del Presidente Joseph Kabila per rimanere al potere, le ADF sono un gruppo fantasma da incolpare per coprire le gravi responsabilità del Presidente Kabila che sta uccidendo migliaia di civili per assicurarsi la Presidenza a vita. Gli attuali combattimenti dei soldati congolesi e ugandesi sono indirizzati contro i terroristi ruandesi delle FDLR, soci in affari della Famiglia Kabila nel traffico di minerali divenuti evidentemente scomodi e responsabili delle violenze contro i gruppi etnici Nande e Banyamulenge.

L’offensiva militare, prevalentemente affidata all’Esercito congolese mentre i reparti ugandesi ora danno solo supporto, si sta rivelando lunga e difficile. Le FDLR, durante il 2017, hanno ricevuto grossi quantitativi di armi da Burundi e Francia per sostenere l’ex Presidente burundese Pierre Nkurunziza, illegalmente al potere, e prepararsi all’invasione del Rwanda. Nuove reclute si sono aggiunte al gruppo e i combattenti ora si stimano attorno ai 12.000, sparsi nel Nord Kivu, Sud Kivu e Burundi.

Lunedì 22 gennaio, ad un mese esatto dall’invasione militare ugandese, le FDLR hanno lanciato l’offensiva sulla cittadina di Kokola, vicino a Beni. Offensiva che l’esercito regolare afferma di aver respinto. I bollettini ufficiali parlano di tre morti tra la popolazione civile.  Le testimonianze provenienti dal Nord Kivu, offrono un diverso e meno rassicurante quadro della situazione. L’offensiva delle ADF (FDLR nella realtà) ha inflitto pesanti perdite all’Esercito congolese. Oltre alla cittadina di Kokola è stata attaccata anche la postazione militare di Muzambay. Almeno 14 soldati sarebbero stati uccisi. Presso l’ospedale generale di Beni sono confluiti diversi soldati feriti e i testimoni parlano di 3 soldati giunti morti. Secondo le mogli di alcuni soldati di stanza presso Muzambay, la postazione militare è stata attaccata verso le 4 del mattino da un sostenuto reparto dotato di una potenza di fuoco impressionante. L’offensiva su Kokola e Muzambay sarebbe stata fermata grazie all’intervento dei soldati ugandesi.

I combattimenti si sono spostati nella provincia del Sud Kivu, quasi quattrocento km dalle originali zone di combattimento create dall’invasione militare ugandese del 22 dicembre 2017. Questo è un altro indizio che le vaste operazioni non sono rivolte al gruppo fantasma delle ADF, mai stato presente nel Sud Kivu. L’offensiva lanciata dall’Esercito congolese con supporto del UPDF è rivolta contro le postazioni delle FDLR nel Sud Kivu e anche contro una milizia locale, denominata Mai Mai Yakutumba, alleata ai terroristi ruandesi.

Questa milizia Mai Mai è comandata dall’autoproclamatosi Generale William Amuri Yakutumba. Fu attiva durante la Seconda Guerra Pan-Africana in Congo (1998 – 2004). Ritornata la pace la milizia accettò di smobilitarsi dopo aver ricevuto la promessa di essere integrata nei reparti dell’esercito regolare. Al posto dell’integrazione, il clan dei Mobutisti (l’élite di Kinshasa che divide il potere e gli affari con la Famiglia Kabila) spinse il Generale Yakutumba a ripristinare il gruppo armato al fine di controllare i territori di Fizi, ricchi del prezioso coltan (columbite-tantalite), oro e altri minerali rari.

Per 12 anni il gruppo armato Yakutumba ha fatto ottimi affari assieme al clan dei Mobutisti e il Presidente Kabila. Il distretto di Fizi è noto per la maggior percentuale nazionale di stupri subiti dalle donne a causa dei miliziani. Ora anche questo gruppo sembra essere rientrato nella lista dei ex soci in affari da eliminare. Esigenza dettata dal nuova gestione del traffico illegale dei minerali congolesi, che prevede la collaborazione tra Congo, Uganda e Ruanda tramite accordi segreti recentemente siglati tra Joseph Kabila, Yoweri Museveni e Paul Kagame. I combattimenti contro il gruppo Yakutumba sono iniziati due mesi prima dell’invasione ugandese, nell’ottobre 2017. Dopo la battaglia presso il villaggio di Mukera l’offensiva della FARDC era stata sospesa per poi riprenderla in queste settimane.

L’offensiva delle FDLR su Kokola è particolarmente significativa in quanto evidenzia che gli eserciti congolese e ugandese, pur avendo inflitto duri colpi ai terroristi ruandesi, non sono riusciti a indebolire il loro potenziale offensivo. Kokola dista circa 100 km dal posto di frontiera ugandese di Bundibugyo ed è stata la zona iniziale delle operazioni militari ugandesi iniziate in dicembre.

Le FDLR rimangono un gruppo ben armato, ma la loro disfatta si rende obbligatoria in quanto principale ostacolo per la nuova gestione del traffico di minerali. Secondo le nostre fonti, l’Esercito ugandese starebbe coordinando le operazioni e utilizzerebbe i soldati congolesi come carne da cannone per sfiancare il nemico e fargli consumare le munizioni. I reparti ugandesi interverrebbero solo in caso di comprovata necessità. Fonti diplomatiche hanno riferito al settimanale ‘The East African’ di altri combattimenti avvenuti sempre lunedì presso il distretto di Beni, dove altri  22 soldati congolesi hanno trovato la morte.

Visualizzando 1 di 2
Visualizzando 1 di 2

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore