lunedì, Dicembre 16

Congo: nuovo processo per Jean-Pierre Bemba L' accusa è di aver intimidito e corrotto 14 testimoni durante il primo processo. Chiesti 5 anni di reclusione

0

Lo scorso 8 giugno la Corte d’Appello della Corte Penale Internazionale aveva annullato la sentenza emessa nel giugno 2016 dalla Tribunale CPI di Prima Istanza che condannava il leader dell’opposizione congolese  ed ex Vice Presidente Jean-Pierre Bemba a 18 anni di reclusione per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, commessi dalla sua milizia Movimento di Liberazione del Congo – MLC  nella Repubblica Centrafricana. La sentenza del 8 giugno rendeva Bemba un uomo libero creando un terremoto politico nella Repubblica Democratica del Congo. Il ritorno di Bemba aveva alte probabilità di creare grosse difficoltà al regime del Presidente Joseph Kabila. Alla sola notizia del suo ritorno i principali partiti di opposizione avevano iniziato a corteggiare Bemba, essendo egli molto amato tra la popolazione. Anche il governo di Kinshasa aveva annunciato il nulla osta al rientro del leader dell’opposizione con passaporto diplomatico. Il suo rientro sembrava imminente.

A grande sorpresa il Procuratore Kweku Vanderpuye, nonostante l’assoluzione con formula piena della prima condanna, ha aperto una procedura giudiziaria contro Jean-Pierre Bemba accusato di aver intimidito e corrotto alcuni testimoni durante il primo processo. Il Procuratore ha richiesto al Tribunale di Prima Istanza la condanna a 5 anni di reclusione per aver corrotto o intimorito 14 testimoni.

Gli avvocati della difesa hanno commentato con stupore il nuovo procedimento giudiziario. Secondo l’avvocato Melinda A. Taylor il suo cliente e’ vittima di un complotto politico teso ad impedire il suo ritorno nella scena politica congolese. «Il Procuratore Vanderpuye e’ incapace di dimostrare il reato di corruzione di testimoni mentre il mio cliente ha passato più anni in carcere che quelli che potrebbero essere imputati se riconosciuto colpevole. Questo e’ un chiaro abuso di procedura e la sola soluzione a questo caso e’ la liberazione incondizionata di Jean-Pierre Bemba» ha dichiarato l’avvocato della difesa Taylor. Secondo alcuni osservatori congolesi e’ impossibile non intravvedere una palese contraddizione di questo secondo processo all’ex Vice Presidente. Come e’ possibile accusarlo di aver corrotto 14 testimoni senza però rimettere in discussione l’assoluzione dal primo processo teoricamente compromesso dalle false testimonianze?

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore