sabato, Maggio 25

Congo: Félix Tshisekedi vince le sofferte elezioni Felix Tshisekedi avrebbe riportato inaspettatamente la vittoria grazie ad un accordo segreto con Joseph Kabila

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In anticipo di cinque giorni rispetto alla data di comunicazione dei risultati delle elezioni presidenziali tenutesi il 30 dicembre 2018, la Commissione Elettorale Indipendente del Congo (CENI) ha pubblicato i risultati provvisori dando la vittoria a Félix Antoine Tshisekedi Tshilombo leader del partito di opposizione Unione per la Democrazia e il Progresso Sociale – UDPS e figlio di Etienne Tshisekedi, l’oppositore storico del Paese fin dai tempi dello Zaire del dittatore Mobutu Sese Seko, deceduto nel febbraio 2017.

Secondo i dati forniti dalla CENI Tshisekedi avrebbe ottenuto 7.051.013 voti corrispondenti al 38,57% delle preferenze, mentre Martin Fayulu leader della piattaforma politica Lamuka (Svegliati in Lingala) supportato da Moise Katumbi e Jean-Pierre Bemba avrebbe raccolto 6.366,732 voti (34,83%). Emannuel Ramazani Shadary, ex Ministro degli Interni e Delfino prescelto dal Presidente uscente Joseph Kabila, avrebbe ottenuto solo 4.357.359 voti attestandosi ad un 23,84%.

Questi risultati hanno sorpreso sia la popolazione congolese che la comunità internazionale. Era noto a tutti che il regime avesse rinviato al 15 gennaio 2019 la pubblicazione dei risultati prevista per il 6 gennaio in quanto si stava cercando il modo di affidare la vittoria a Ramazani con percentuali virtuali ma credibili rispetto agli altri due candidati. Il regime affermava che Ramazani aveva perso nei principali centri urbani ma aveva riportato schiaccianti vittorie nei seggi rurali dove vive il 80% della popolazione congolese.

La Conferenza Episcopale Nazionale del Congo – CENCO il 4 gennaio aveva avvertito di conoscere il nome del candidato che aveva riportato la vittoria nelle elezioni del 30 dicembre 2018. Grazie ai 60.000 osservatori nazionali formati dalla CENCO sufficienti per poter monitorare il 75% dei seggi sparsi sul territorio nazionale i primi risultati davano a Felix Tshisekedi solo il 24% delle preferenze e a Ramazani il 18%. Martin Fayulu aveva raccolto il 44% dei voti, secondo gli osservatori cattolici. Percentuali simili erano state confermate anche da altre istituzioni e media congolesi.

Il tasso di partecipazione ha toccato il minimo storico. Su 40 milioni di votanti solo 18.329.318 cittadini hanno potuto votare, il 47,56% dell’elettorato nazionale. La strana vittoria di Felix Tshisekedi è stata rigettata da Martin Fayulu. «Questo risultato non ha niente a che vedere con la verità nelle urne. È un vero golpe elettorale. Il popolo del Congo è stato defraudato delle proprie elezioni e non accetterà mai una frode del genere» dichiara il candidato della Lamuka ai media nazionali e internazionali.

Martin Fayulu sembra aver ragione. Lui sarebbe il vero vincitore di queste elezioni. Felix Tshisekedi avrebbe riportato inaspettatamente la vittoria grazie ad un accordo segreto con il dittatore Joseph Kabila siglato il 5 e l’8 gennaio. L’Indro a breve pubblicherà una intervista in esclusiva di un dissidente del governo dove vengono rivelati i retroscena di questo accordo segreto, come e perché il regime ha scelto di offrire una vittoria artificiale all’oppositore Tshisekedi. Un giorno dopo aver rilasciato l’intervista il dissidente ha lasciato il Congo con tutta la sua famiglia per paura di ritorsioni.

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