giovedì, Febbraio 20

Congo: Felix Tshisekedi ti taglio la testa in nome di Gesù Un video ritrae un’orribile violenza psicologica commessa dal Pastore di una setta cristiana famosa a Kinshasa su un bambino tra i 6 e i 10 anni per divulgare un messaggio contro il Presidente congolese

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La scorsa settimana è stato messo in rete questo video della ‘Eglise Tabernacle de la Libertè’ dal titolo assai significativo: ‘Felix Tshisekedi ti taglio la testa in nome di Gesù’. Si tratta di orribile violenza psicologica commessa dal Pastore di questa setta cristiana famosa a Kinshasa su un bambino tra i 6 e i 10 anni per divulgare un messaggio contro Felix Tshisekedi con il chiaro obiettivo di alimentare l’odio della popolazione conto il quarto Capo di Stato della Repubblica Democratica del Congo.

Il video sarebbe stato ripreso durante la messa svoltasi domenica 19 gennaio. Sulla data della sua produzione vi sono perplessità. Alcune frasi del Pastore fanno pensare che possa essere stato ripreso un anno fa e diffuso solo ora sul net per rafforzare la campagna di fake news e odio razziale in atto contro il Presidente della Repubblica. Indipendentemente dalla data delle riprese, il video è autentico in quanto sono ben riconoscibili il Pastore e i sontuosi locali situati presso la Avenue de Kato  prossima al Mercato Centrale e al centro della capitale Kinshasa.

Un bambino di strada dall’età presumibile tra i 6 e i 10 anni compare davanti al Pastore e ad una nutrita folla di fedeli trattenuto con la forza da due giovani. Il Pastore inizia ad intervistare il bambino su questioni politiche facendo credere ai fedeli che la vittima sia posseduta dallo spirito del Presidente Tshisekedi, rafforzando l’idea che il Capo di Stato sia un adepto di Satana capace di impossessarsi in qualsiasi momento del corpo di un ‘enfant sourcier’, una bambino indemoniato. Durante l’intervista lo spirito malvagio di Tshisekedi, attraverso la voce del bambino, ammette il suo diabolico piano di distruggere il Congo e le complicità con l’Occidente. Per salvare il Paese il Pastore compie un esorcismo contro il Presidente: “Felix Tshisekedi ti taglio la testa in nome di Gesù”. L’esorcismo è rivolto anche contro tutti i patti segreti tra il Presidente e le potenze occidentali, gli accordi politici e commerciali che sarebbero stati firmati per sottomettere il Congo alla volontà dell’Europa e Stati Uniti.

Il video virale è stato diffuso tramite WhatsApp raggiungendo in pochi giorni quasi un milione di utenti attraverso il sistema della catena di messaggi. Oltre alle assurdità pronunciate dal Pastore, il video dimostra come le centinaia di fedeli presenti alla messa non si accorgano della palese violenza esercitata sul bambino che compare terrorizzato davanti all’assemblea. Il bambino ha paura di venir ucciso in quanto accusato di essere indemoniato. Una paura del tutto giustificata in quanto questa è la fine riservata agli ‘enfants sourciers’.

Questo fenomeno è nato vent’anni fa e si basa sulla credenza che le sfortune affrontate da una famiglia siano causate da Satana impossessandosi del corpo e dell’anima di uno dei figli. L’unico rimedio è quello di uccidere il bambino o la bambina indemoniata che viene riconosciuta da un Pastore Esorcista in cambio di una lauta ricompensa finanziaria. Molti di questi ‘enfants sourciers’ vengono uccisi dai loro parenti. In alcuni casi la famiglia decide di allontanare il figlio o la figlia interrompendo ogni legame e privandolo di ogni mezzo di sussistenza.

Questi minori traumatizzati finiscono per le strade di Kinshasa e di altre città del Paese alla mercé di chiunque e la loro speranza di vita varia dai 2 ai 6 anni. Per salvarsi occorre avere la ‘fortuna’ di entrare in una banda criminale che sfrutta la minor età per compiere delitti o di aggregarsi ad un gruppo ribelle armato diventando un bambino soldato. Le bambine che hanno almeno 10 anni per sopravvivere diventano delle Baby Prostitute. Molte di esse muoiono di AIDS o di altre malattie veneree.

 Il fenomeno trae origini dalla ignoranza popolare, il misticismo religioso, la povertà e la disastrosa situazione socio economica che attanaglia il Congo dall’inizio della Prima Guerra Pan Africana nel 1996. Il totale disinteresse dello Stato e l’assenza di interventi sociali condannano questi minori a morire di stenti, fame, malattie o essere vittime di rituali magici.

Il fenomeno è strettamente legato al prosperare dei movimenti e sette fondamentaliste cristiane neo pentecostali e apocalittiche. Queste sette furono introdotte negli anni Ottanta dal dittatore Mobutu Sese Seko come arma sociale per confondere la popolazione e impedire una opposizione politica. Il sostegno e l’utilizzo politico di queste sette è stato adottato anche dall’ex Presidente Joseph Kabila facendole diventare dei vere e proprie potenze economiche alleate alla Famiglia Kabila per mantenere lo status quo del suo regime criminale e cleptomane.

Ora queste sette vengono utilizzate dal Ancien Regime (Famiglia Kabila e il Clan dei Mobutisti) per diffondere le fake news contro il Presidente Felix Tshisekedi e l’odio razziale contro la sua etnia Baluba, i congolesi di etnia tutsi, il Rwanda e l’Occidente. Una campagna tesa a difendere gli interessi del Ancien Regime e abbattere Tshisekedi tramite lo scoppio di furore popolare e violenze etniche su tutto il Paese di intensità tale da compromettere la sicurezza nazionale e giustificare un colpo di stato o la destituzione del Presidente per salvare il Congo. Il maggior finanziatore della Chiesa del Tabernacolo della Libertà è Olive Lembe di Sita, una ex prostituta di Goma, divenuta nel 2001  una tra le più potenti donne del Congo grazie al matrimonio con Joseph Kabila.

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