sabato, Dicembre 7

Congo – Burundi: Tshisekedi al lavoro a Parigi Ma la Francia sembra abbia intenzione di appoggiare il Piano B di Nkurunziza, ovvero il Governo di emergenza CNDD-CNARED, che, secondo vari giornalisti burundesi, sarebbe stato ideato dalla Comunità di Sant’Egidio

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Il Presidente Felix Tshisekedi ha fatto una visita ufficiale in Uganda prima di recarsi al Forum sulla Pace, che si terrà a Parigi a partire da oggi 11 novembre 2019. Durante la visita Tshisekedi ha incontrato il Presidente Museveni per discutere direttamente con il Capo di Stato ugandese gli elementi attinenti alla lotta contro i gruppi armati all’est del Congo. Non si hanno dettagli della visita, ma, secondo una fuga di notizie da parte ugandese, Tshisekedi avrebbe espressivamente richiesto a Museveni di interrompere il suo sostegno alle FDLRai gruppi armati ruandesi e al dittatore Pierre Nkurunziza. Nessuna conferma di queste notizie è giunta dai rispettivi governi congolese e ugandese.

L’unica certezza sono gli accordi preliminare presi per costruire 1.200 km di strada asfaltata per congiungere l’Uganda con le città congolesi di GomaBunia e Beni. Una proposta interessante per entrambi i Paesi.
Tra Congo e Uganda 
circolano circa 513 milioni di dollari annui in scambi commerciali ufficiali, che sono aumentati con la chiusura delle frontiere con il Rwanda, decisa da Kampala lo scorso febbraio. Questa cifra è solo la punta dell’iceberg degli scambi commerciali tra i due PaesiBen superiore sarebbe il montante relativo ai commerci illegali di minerali preziosiCommerci che Tshisekedi intende rendere legali, con un chiaro profitto per il Governo e popolazione congolese, una volta sterminati i terroristi FDLR e gli altri gruppi armati minori. Da quel che appare l’operazione che dovrebbe sterminarli, l’Operazione Corridoio Est, è a buon punto.

Dopo la visita a Kampala, Tshisekedi si è recato a Parigi per partecipare al Forum della Pace, dove, doggi al 13 novembre, 30 Capi di Stato e numerose associazioni internazionali e rappresentanti della società civile di diversi Paesi africani e non, sono riunitiL’ambizione del Forum, secondo il suo direttore, Justin Vaïsse, sarebbe quella di ricostruire una forma di gestione delle crisi internazionali esistenti nel pianeta, Burundi compreso.

Durante il forum Tshisekedi coglierà l’occasione per discutere con la premier tedesca e il Ministro degli Esteri belga al fine di rafforzare i legami tra Congo ed Europa. Dal giorno della sua investitura alla Presidenza (24 gennaio 2019), il Capo di Stato congolese ha visitato 20 Paesi, tra cui Angola, Ruanda, Etiopia, Stati Uniti, Giappone, Belgio, Russia, Serbia. A Washington, Tshisekedi ha richiesto esplicitamente l’aiuto americano per debellare i gruppi terroristici all’est del Paese e distruggere gli ultimi residui del sistema dittatoriale del ex Presidente Joseph Kabila e del ‘Clan dei Mobutisti.

Giunge alla redazione la notizia che la missione di pace ONU in Congo MONUSCO, dopo aver rifiutato di cooperare con la task force africana per debellare terroristi e guerriglieri nelle province est, ha inoltrato al governo di Kinshasa, con largo anticipo, la richiesta di rinnovare il suo mandato nella Repubblica Democratica del Congo. Il mandato scade nel luglio 2020. Al momento non si conosce la risposta di Kinshasa.

Giungono notizie che, nonostante la riattivata collaborazione militare, la Francia ha deciso una linea più prudente verso il regime di Nkurunziza, non inviando i consiglieri militari proprio durante l’inizio delle ostilità con le forze dell’opposizione armata burundese.
Sembra che la Francia, per il timore di essere coinvolta per la seconda volta in un genocidio nella Regione dei Grandi Laghi, abbia intenzione di appoggiare il Governo di emergenza CNDD-CNARED, un piano per mantenere al potere Nkurunziza, che, secondo vari giornalisti burundesi, sarebbe stato ideato dalla Comunità di Sant’EgidioSe così fosse, la Francia darebbe una mano alla Comunità, e se fosse fondata l’ipotesi che qualcuno ai piani alti a Roma ha una segreta agenda in contrapposizione a quella della Comunità, sarebbe l’ennesimo terreno di scontro tra Roma e Parigi, con l’aggravante che di mezzo ci sarebbe un ‘potere reale’ come quella della Comunità di Sant’Egidio.

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