giovedì, Aprile 25

Codice rosso, castrazione chimica extra-contrattuale, Tria ‘stia tranquillo’: il Paese delle meraviglie Tutti non desiderano altro che Tria si levi da torno, ma non hanno la forza il coraggio o la voglia di dirglielo chiaramente, e allora gli attaccano i collaboratori

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Giovanni Tria ‘stia tranquillo’, c’è il decreto crescita (oggi), c’è il Codice Rosso, la castrazione extra-contrattuale ancora da smaltire, poi si arriverà a lui, ‘tranquillo’, per ora.
Non è chiaro se le donne isteriche verranno visitate immediatamente dai giudici per essere avviate ad una rapida cura o ad una meno rapida indagine. Più precisamente, non è chiaro a me, perché non ho sotto mano il testo approvato e francamente non me ne importa molto visto che poi passerà al voto di nuovo e quindi lo guarderò a cose finite.

Però è chiaro che delle donne, presumibilmente isteriche fino a prova del contrario, ci si occuperà un po’ di più. Ma la non isterica (si suppone) Giulia Bongiorno ha espresso con lucidità tutta la propria linearità e coerenza, bocciando l’emendamento della Lega sulla castrazione chimica perché «un singolo emendamento in un provvedimento magari non era organico» (‘magari’?), però, con coerenza ha aggiunto: «la scelta di ritirare l’emendamento» sulla castrazione chimica «deriva dal fatto che al Governo siamo due». «Nel contratto di Governo non era prevista la castrazione chimica, quindi non ci sembrava corretto portare avanti questo tipo di provvedimento, tra l’altro mettendo un emendamento in una legge straordinariamente importante come il Codice rosso. Io vi dico, sinceramente, per me la castrazione chimica è importante. Ma la priorità è portare a casa il codice rosso, con il sorriso sulle labbra, perché so quanto vale».

Confesso che a me gira la testa. Quello che, però è ben chiaro è che alla signora Bongiorno e a Matteo Salvini (non cito Giorgia Meloni, perché è ovvio), piacerebbe molto praticare qualche bella castrazione chimica e magari, perché no, anche qualche ‘chirurgica’, hai visto mai. E quindi, contratto o no, la castrazione sarà riproposta, avremo così la castrazione extra-contrattuale! Ah dimenticavo, tutto perché la Bongiorno ‘sa’ la legge, diversamente da chi la critica, che, infatti conosce solo … il diritto ignoto alla predetta, e non solo.
Per cui, come al solito ormai, hanno vinto tutti e tutti siamo contenti.

Del resto, la coerenza è d’obbligo qui, no? A Roma si scatena una mezza rivoluzione organizzata da Casa Pound e non so chi altri contro i Rom, Salvini è contro la violenza, ma anche contro i Rom che se rubano non vanno bene; dove si conclude, se ben capisco, che se i Rom stanno in un campo nomadi sono Rom che rubano, altrimenti godono almeno del beneficio del dubbio. Nessuno ci ha spiegato come si fa a fare in modo che una popolazione nomade, visto che per definizione non ha una residenza fissa, non viva in maniera nomade e quindi in campi ad hoc. Che poi questi ultimi debbano essere puliti, ordinati, disinfettati, accuditi e protetti e rigorosamente privati di ladri e altro (magari anche di qualche sfruttatore), è evidente: cioè, chiedo scusa, appare evidente a me che non ho la testa a posto, a Salvini e al Governo, no.

Intanto Matteo Renzi fa scuola e Luigi Di Maio, Salvini e Conte non fanno altro che dire a Giovanni Tria distare tranquillo’, non sereno, ‘tranquillo’. Di Maio ha anche spiegato, da quel raffinato edulcoratore che è, che il mancato uso del termine ‘sereno’ nel suo annuncio dell’altra sera da Floris, era solo dovuto alla infelicità del precedente. Ora, io che ragiono in maniera molto più elementare di Di Maio, capisco che ciò vuol dire che cambia la parola, ma non il senso.

In altre parole, tutti non desiderano altro che Tria si levi da torno, ma non hanno la forza il coraggio o la voglia di dirglielo chiaramente, e allora gli attaccano i collaboratori, fanno allusioni di natura psicosomatica eccetera. Considerato che tra qualche giorno dovrebbe arrivare il DEF c’è da stare allegri. Sia chiaro non per noi, noi ormai lo sappiamo come vanno le cose in Italia e quindi non ci sorprendiamo e meno che mai ne traiamo tragiche conseguenza (del resto che mai potremmo fare?), ma ‘fuori’, all’estero, quando leggeranno il DEF, dopo avere smesso di ridere si chiederanno (e come dargli torto!) se non sia il caso di chiudere definitivamente con questo Paese, prima che portiamo tutti a remengo.

Ma tanto noi abbiamo la Casaleggio (chepossiedeil partito dei 5S, parole testuali di Andrea Scansi ‘grande firma’ de ‘Il Fatto’: «possiede attraverso Rousseau») che presenta progetti e studi fantastici sull’e-commerce, ricevendo finanziamenti vari da persone interessate al medesimo, ivi compreso quello che riguarda i cosiddetti rider, cioè coloro che protestano per il modo infame in cui sono trattati, cercando aiuto dagli … stellini, a loro volta indirettamente finanziati dai predetti attraverso la Casaleggio; chiaro?

È la coerenza, bellezza!
Ma anche ilconflitto di interessi’, quello stesso che ha ‘indotto’ Tria a sottrarre una certa attività alla sua collaboratrice, ma che lascia assolutamente imperturbabili gli integerrimi stellini, Di Maio in testa.
Tria, intanto, è furibondo perché gli lanciano contro la spazzatura (lo dice lui, sia chiaro) e chi sa che domani non gli venga in mente di accorgersi della Casaleggio & associati, vedremo.

Ma Giuseppe Conte non dorme, magari per il caldo. E infatti a Doha (Qatar), convoca i giornalisti alla una di notte per dire loro che Giovedì (oggi) ci sarà il Consiglio dei Ministri sul decreto crescita, sul quale si scannano stellini e Tria, con particolare riferimento ai rimborsi dei ‘truffati dalle banche’: Tria vorrebbe garantire una certa gradualità nei rimborsi, riducendo gli automatismi (o almeno così pare, poi siamo sempre in Italia, che credete), mentre gli stellini vogliono rimborsare tutto subito a tutti. E allora che ci si inventa? Una sorta di pre-amnistia per l’eventuale assegnazione illecita dei rimborsi. Il tutto in nome della legge, loro la ‘sanno’, alla faccia del … diritto, che altri, conoscono. Boh.

Ma scusate, vi pare possibile, che con una economia in ginocchio, mezzo mondo che ci guarda perplesso, il tema principale di discussione sia quello di dare qualche soldo in più a dei non meglio identificati truffati? Pagati quelli, ricorsi a parte che saranno infiniti, l’economia italiana va in Paradiso?

Meno male che c’è la signora Raggi che elenca una decina di ‘fatti strani’ accaduti in rapida e puntuale successione a mettere in difficoltà la sua amministrazione a causa dei quali fatti strani la spazzatura resta in strada e i mezzi pubblici non funzionano e alla domanda ‘si tratta di un complotto?’, nega.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.