venerdì, Settembre 25

Città del Messico e la battaglia contro la criminalità

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Il Governatore della capitale messicana Città del Messico Miguel Angel Mancera, ha rilasciato una dichiarazione dove ammette l’alto tasso di fenomeni di criminalità organizzata presente sul territorio. L’impegno per combattere fenomeni come il riciclaggio di denaro, il traffico di droga e il commercio di esseri umani è tra le priorità dell’amministrazione targata Mancera, che, tuttavia, garantisce che nella città non vi è la presenza di un cartello stabile e bene radicato. La pericolosità della malavita messicana non solo per la gente comune, ma anche per gli esponenti politici ha raggiunto il suo massimo clamore a Gennaio quando a Temixco, 85 chilometri a sud di Città del Messico, la neo eletta sindaco Gisela Mota, ex deputato federale del Partito della Rivoluzione, è stata assassinata a poche ore dal suo insediamento, dopo aver improntato la sua campagna politica contro la lotta ai narco-trafficanti. La donna aveva poco più di 33 anni ed oggi è diventata il simbolo di quella politica che lotta fino in fondo per i propri ideali, fino a sacrificare la propria vita per difenderli.  Il fatto scosse l’opinione pubblica mondiale, facendo emergere le violente attività dei criminali messicani complici di aver fatto sparire in un decennio circa 100 sindaci e altrettanti giornalisti, attivisti e funzionari di polizia visti d’intralcio alle loro attività illecite.

 

(fonte video tratta da canale YouTube Excelsior TV)

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