giovedì, Dicembre 12

Cina – Vaticano: spiraglio di dialogo tra il Partito e la Santa Sede? Quali gli sviluppi futuri?

0
1 2 3


Si è ormai concluso il XIX Congresso del Partito Comunista Cinese. Nominato il nuovo Comitato Permanente, Xi Jinping ha rinunciato ad inserire nel board un suo possibile successore. Riconfermato almeno per altri cinque anni alla guida della Cina, Xi si appresta a proseguire la sua “rivoluzione”. Innanzitutto economica, ma non solo. Lotta senza quartiere alla corruzione è il mantra. Si afferma e si rafforza la sua leadership, anche a discapito del Partito medesimo. Diventa sempre più sbiadita l’ ideologia e con quale strumento posso essere calmierati gli istinti egoistici, stimolati dalla “nuova era” di Xi? Con la religione?

Ma quali sono i rapporti con la Santa Sede? «La Chiesa cattolica e la Cina e non si scontreranno più. Perché i valori culturali e tradizionali cinesi e i valori evangelici e l’insegnamento ecclesiale hanno molte cose in comune» scriveva qualche mese fa Padre Joseph You Guo Jiang su “Civiltà Cattolica”. «Sinicizzare le religioni» è il proposito di Xi Jinping. Fra i 74 ospiti speciali invitati al Congresso, anche i Vescovi Giovanni Fang Xingyao di Linyi (Shandong) e mons. Giuseppe Ma Yinglin di Kunming (Yunnan), Presidenti, rispettivamente, dell’ Associazione patriottica e del Consiglio dei vescovi cinesi, organismi, però, non riconosciuti da Roma. Nella complessa relazione tra Roma e Pechino, infatti, l’ annosa questione della nomina dei Vescovi, ma non solo.

Si sta aprendo uno spiraglio di dialogo? Perché? Lo abbiamo chiesto a Piero Schiavazzi, giornalista vaticanista dell’Huffington Post oltreché docente titolare della prima cattedra italiana di Geopolitica Vaticana presso l’ Università degli Studi Link Campus University.

 «Finché il Partito comunista cinese rimarrà l’unico partito di governo, il marxismo continuerà a essere il riferimento ideologico della società. Perciò la Chiesa cattolica cinese è chiamata a ridefinire il suo ruolo e le sue relazioni con il partito comunista e con la sua ideologia», scriveva qualche mese fa Padre Joseph You Guo Jiang su “Civiltà Cattolica”. La Santa Sede riconosce come unico interlocutore il Partito. Si apre uno spiraglio?

L’ autorevolezza di ‘Civiltà Cattolica’, la rivista dei gesuiti, deriva, tradizionalmente, dal fatto che le bozze vengono riviste e corrette prima della pubblicazione dalla Segreteria di Stato e questo le conferisce l’ ufficialità. ‘Civiltà Cattolica’ si occupava, per lo più, della politica italiana: l’ area elettiva di intervento era l’ altra sponda del Tevere, quella che oggi è divenuta il retroterra strategico. Nel momento in cui i populismi si affacciano al Brennero, con la vittoria del blocco delle destre e il probabile governo Kurz in Austria, l’ Italia è diventata sempre più strategica. E’ una sorta di fascia o area di garanzia per la Santa Sede, la quale non si ritrova i populisti a ridosso delle Mura Leonine, almeno fino alle elezioni di marzo. Occorrerà vedere se cadranno anche le Mura Aureliane e rimarranno solo quelle Leonine. Per il momento ci sono le Alpi e le Mura Aureliane. Con la direzione di Padre Antonio Spadaro, che è il primo ad intervistare nel Settembre del 2013 Papa Francesco, “Civiltà Cattolica” diviene una rivista geopolitica, che, tra l’altro, mancava al Vaticano. ‘Civiltà Cattolica’ mantiene il connotato dell’ interventismo in politica, ma si dà una dimensione globalizzata. Realizza, con il Papa gesuita, che è provinciale occuparsi costantemente dell’ Italia. Anche se, paradossalmente, come le dicevo, l’ Italia non ha mai contato così tanto perché oggi è la ‘marca strategica’ . Ma ‘Civiltà Cattolica’ scopre il mondo, in questo pontificato globale, ed è divenuta, dunque, una sorta di avanguardia, di battistrada geopolitico. Seguendo ‘Civiltà Cattolica’, che ha l’ imprimatur della diplomazia pontificia, si capisce in che direzione va l’ istinto geopolitico del Pontefice.

Allora, nel momento in cui leggiamo, su ‘Civiltà cattolica’, questo concetto di ‘armonia’, che poi è paradossale dato che Greg Burke, nella dichiarazione ufficiale, si lamenta delle persecuzioni vere nei confronti dei Vescovi fedeli a Roma, questa non è “democrazia”, ma una “visione organica” della società. La democrazia non ha una visione organica della società. La democrazia ha una visione dialettica, conflittuale. Non c’è niente che più infastidisce e scandalizza i cinesi della tensione che si innesca in un Paese in occasione, per esempio, di una campagna elettorale. Il mantra dei media cinesi di Partito è “beati noi che abbiamo armonia e non conflittualità tra le diverse parti del ‘corpo’ “.  Questa è una visione dittatoriale, sotto la guida di un Partito che garantisce, per l’ appunto, l’ armonia. Mao, la “Rivoluzione culturale” era, come direbbe Hannah Arendt, “puro totalitarismo” in quanto tenta di creare, facendo il lavaggio del cervello, un uomo nuovo. Uno Stato è totalitario quando vuole ricreare l’ uomo.

Continua a pagina 2

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore