sabato, Febbraio 22

Cina e la svolta del fotovoltaico

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La Cina continua la sua svolta ecologica. Nonostante i livelli di inquinamento nelle maggiori città si faccia sentire ancora, il governo di Pechino sembra aver compreso la tragicità del problema e prova quantomeno a mettersi al riparo. E il solare sembra essere la soluzione. Inaugurato intanto da poco il parco solare di Longyangxia Dam, il più grande del mondo con i suoi 4 milioni di pannelli solari su di una superficie di 26 chilometri quadrati. In totale parliamo di 850 megawatt di elettricità, che riescono a soddisfare i bisogni di circa 200.000 famiglie. La costruzione iniziò nel 2013 e sono stati spesi circa 850 milioni di euro, ossia 1.000 euro per kilowatt di potenza nominale. E non è troppo, visto che una centrale di questo genere in Italia verrebbe a costare circa 3000 euro per kilowatt.

La Cina inoltre è diventato uno dei Paesi più importanti al mondo nella costruzione di celle fotovoltaiche. E si sta cercando di investire in tecnologia green.  «Investire in energia pulita è molto importante, se vogliamo mantenere gli obiettivi del trattato di Parigi, la COP21», ha ripetuto Xie Xiaoping, responsabile per lo sviluppo dell’energia elettrica cinese. E questo parco solare è solo l’inizio: entro il 2020 la Cina vuole produrre almeno 110 gigawatt di energia dal Sole e 210 gigawatt di energia dal vento. E poi c’è il caso di Huan Ming, che ha costruito una vera e propria città solare. Vedere per credere…

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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