mercoledì, Settembre 30

Cile: la Bachelet e gli scandali politici

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Santiago del Cile – Viaggiando attraverso la campagna cilena per la strada provinciale H-29, che collega la città di Rancagua con la cittadina di Machalí, si notano sullo sfondo le impressionanti vette innevate della cordigliera andina. Rancagua si trova a un paio d’ore di macchina da Santiago, è la capitale della regione Libertador General Bernardo O’Higgins e della provincia di Chachapoal. Fermando la macchina lungo la carreggiata, all’altezza del Club El Polo, e osservando l’orizzonte in direzione sud verso gli spazi aperti e rilassanti pieni di campi e coltivazioni, si notano tre appezzamenti di circa 44 ettari chiamati Santa Elena, Santa Cecilia e San Diego.
È proprio da qui che inizia la storia di presunta corruzione, alte influenze governative e uso d’informazioni classificate, sulle quali la magistratura cilena ha iniziato a investigare in febbraio di questanno, coinvolgendo il figlio e la nuora della Presidente Michelle Bachelet, rispettivamente l’amministratore e la titolare dell’impresa Exportadora y de Gestión Caval Limitada. L’accusa che viene mossa a Sebastián Dávalos Bachelet e a Natalia Compagnon Soto è che per mezzo della loro impresa, avrebbero fatto pressione sul Banco del Chile per ottenere un prestito di 10 milioni di dollari per la costruzione di un centro commerciale e di edifici di lusso, cercando di ‘influenzare’ il nuovo piano regolatore per far passare i terreni da uso agricolo a uso urbano. Il caso Nuera Gate, chiamato anche Caso Caval, viene portato alla luce da un articolo del giornale cileno ‘Qué Pasa il 5 febbraio del 2015.
Ma i problemi per la Bachelet non finiscono qui. Alla vigilia della visita di Stato in Italia, oggi, della Presidente, siamo andati a intervistare la giornalista Pamela Aravena Bolivar del settimanale cileno ‘la Segunda per chiarire alcuni punti della vicenda e per capire come stanno affrontando tutti questi scandali politici i cileni.
Come sta la politica cilena oggi?
In fibrillazione, ciò è dovuto a vari casi giuridici dove è stato provato il finanziamento illegale dei candidati al Parlamento e alla Presidenza della Repubblica, oltre ad altri possibili casi di tangenti a funzionari pubblici, senatori eletti o membri del potere esecutivo; è implicato, per esempio, un Sottosegretario del Governo dell’ex Presidente Sebastián Piñera, che è stato processato. Non è finita qui, è di qualche giorno fa la scoperta di un nuovo caso: Corpesca, l’impresa ittica del gruppo Angellini, dette degli ‘anticipi’ ad alcuni politici, uno dei quali è senatore della UDI (Unione Democratica Indipendente, partito di destra), che erano membri della commissione che approvò la Legge sulla Pesca che portò benefici alla corporazione. Il tribunale dell’Alta ‘Complejidad’ Orientale chiederà per mezzo del Parlamento il registro delle distinte votazioni che senatori e deputati realizzarono all’atto della votazione della legge, che comprende le sessioni tra il 2010 e il 2013.
C
ome è considerata la Presidente Bachelet dai cileni?
La Presidente Bachelet, in generale, è una donna molto stimata con un capitale politico che spiega la fiducia che genera nella popolazione. Ciò nonostante, le ultime statistiche mostrano un’importante battuta d’arresto negativa. L’inchiesta CEP di un mese fa (Centro di Studi Pubblici), una delle più importanti, mostra una caduta del 29% nell’approvazione della Bachelet in merito alla ‘buon governo’ del paese. Inoltre, la Presidente Bachelet in questione di visibilità ha ottenuto una valutazione negativa del 40% e appena un 35% di segnalazioni positive.
Il figlio e la nuora della Presidente Bachelet sono stati indagati, insieme alla loro impresa Exportadora y de Gestión Caval Limitada, in un presunto scandalo di corruzione a febbraio di quest’anno, Puoi farci un riassunto fino ad oggi di questa situazione molto ingarbugliata? Ci sono accuse ufficiali da parte della polizia?
Natalia Compagnon, la nuora della Presidente Bachelet e la sposa di Sebastián Dávalos Bachelet (il figlio maggiore della Presidente) è proprietaria, insieme a Mauricio Valero, dell’impresa Exportadora y de Gestión Caval Limitada. Questa società, con un patrimonio molto limitato di 6 milioni di pesos cileni, circa 10mila dollari, ha ottenuto un mutuo dal Banco de Chile per una somma di circa 6.500 milioni di pesos (10,85 milioni di dollari). Per ottenere una prestito del genere, l’impresa contrattò tre persone come ‘amministratori’ della faccenda: un uomo accusato di autosequestro nel 2009, Víctor Arrepol; un altro accusato di aver aiutato gli organismi di repressione del governo militare di Sergio Bustos (il nome era contenuto negli archivi di Colonia Dignidad, in italiano Villa Baviera); e un ultimo, Iván Garrido, un ex banchiere vicino al dittatore Augusto Pinochet Ugarte.
Riuscirono a ottenere una riunione con il vicepresidente e titolare del Banco de Chile, Androniko Luksic, che è una delle persone più ricche del Cile. A questa riunione partecipò anche Dávalos, il figlio della Bachelet. L’appuntamento fu la chiave per ottenere il prestito bancario da parte dell’impresa. Con il capitale l’impresa acquistò i 44 ettari di terreno nel comune di Machalí, nella VI Regione. Quello che la polizia sta cercando, è se Caval ha ricevuto informazioni classificate da parte di funzionari del Comune di Machalí, dato che stavano aspettando il cambio d’uso dei terreni da rurale a urbano, per venderli a un prezzo maggiore. Di fatto, li hanno venduti a un prezzo di 9.500 milioni di pesos cileni. I terreni ancora non sono passati costruibili. Per essere esatta, il magistrato Luis Toledo, che s’incarica delle investigazioni, sta analizzando eventuali reati di negoziazione e violazione del segreto nell’operazione realizzata dall’impresa Caval.
Che funzione ha avuto la somma di 10 milioni di dollari che il Banco de Chile approvò come prestito all’impresa Caval nel caso Nuora Gate (Nuera Gate)?
Era per comprare i terreni. Como ho spiegato, Caval vendette a sua volta i terreni un paio di mesi dopo per 9.500 milioni di pesos (circa 15,83 milioni di dollari). Il Banco de Chile guadagnò poco meno di 1 milione di dollari d’interesse sul prestito dato all’impresa Caval.
Che ruolo ha la statunitense Security and Exchange Commission (SEC) nel controllo del Banco de Chile?
Secondo quanto riporta la rivista Capital en Chile, specializzata in finanza, quando il Banco de Chile si fuse con la banca Citi una delle clausole della fusione stabilì che la banca cilena doveva operare come sussidiaria dell’entità bancaria statunitense, ciò include rifarsi allo stesso quadro normativo. La rivista chiarì anche “che la SEC né conferma né nega l’esistenza d’indagini” dichiarandolo a fronte della domanda se fosse esistito il prestito di 6.500 milioni di pesos cileni dati dal Banco de Chile all’impresa Exportadora y de Gestión Caval Limitada, che Natalia Compagnon possiede al 50%.
Secondo il Foreign Corrupt Practices Act gli statunitensi hanno potuto indagare il Banco de Chile. Quali sono state le misure prese dal organismo di controllo cileno SBIF e dal governo?
A febbraio la Supreintendencia de Bancos e Instituciones Financieras (SBIF) non trovò nessuna infrazione nel caso Caval e annunciò che il prestito dato alla nuora di Michelle Bachelet rientrava nel regolamento delle istituzioni bancarie.
A marzo lo scandalo del caso Penta e in aprile il caso Soquimich. Mi puoi riassumere la situazione che affrontò il primo governo Bachelet prima del cambio dei ministri di maggio 2015?
I casi Penta e Soquimich hanno messo a nudo le modalità irregolari di finanziamento alla politica. Originalmente, si conobbe il caso Penta (holding con vari settori d’interesse tra cui educazione, sanità, costruzioni ecc..) perché i principali attori che hanno guadagnato dalla vicenda sono stati alcuni politici del partito politico di destra UDI. I padroni del Gruppo Penta, Carlos Eugenio Lavín e Carlos Alberto Délano sono stati in carcere per quattro mesi. Le operazioni si realizzavano mediante l’uso di fatture per servizi mai effettuati. In questo modo l’impresa donante (Penta) dava altrettante donazioni in cambio di fatture dei politici (segretarie, amici e familiari), le quali venivano utilizzate per pagare meno tasse, dato che rientravano nei costi dell’impresa.
Dopo venne fuori il caso Soquimich, che è abbastanza simile al caso Penta. Chiaro che il caso Soquimich comincia a colpire i politici di tutti i partiti, incluso quelli al Governo. Soquimich finanziò le campagne di vari candidati presidenziali, incluso partecipò nelle precampagne, cioè quando i politici non erano ancora in corsa per le politiche. Così, le indagini sul caso cominciarono a colpire anche il Governo, dato che i giornali hanno scoperto che la filiale Soquimich Salar ha finanziato la precampagna della Bachelet.
I soldi erano stati dati a uno degli operatori dell’alleanza politica Nuova Maggioranza (Nueva Mayoría che raggruppa i partiti cileni di centro sinistra e sinistra incluso quella della Bachelet) e padrone di un’impresa che fu creata per ricevere soldi da altre aziende per preparare la campagna politica ed emettere fatture di servizi non prestati (l’impresa in questione è la AyN). Fino ad oggi il Governo ha cercato di ‘blindare’il presidente Bachelet, dicendo che quest’ultima non ha mai autorizzato e non era a conoscenza delle operazioni previe alla sua candidatura per l’allenza Nueva Mayoria.
Il 11 maggio sono stati diffusi i nomi del nuovo consiglio dei Ministri del Governo Bachelet. Come hanno vissuto questo terremoto politico i cileni?
Il cambio dei Ministri era atteso da vari mesi. Da quando il Ministro della Salute lasciò l’incarico a fine di dicembre, i giornali hanno speculato sui cambi che sarebbero avvenuti dopo. Ciò nonostante, la ‘bomba’ del caso Penta a gennaio ha dilungato il tema del ricambio del Governo. Dopo sono arrivate le vacanze di febbraio. Però, in marzo i casi di corruzione iniziarono a diventare sempre più frequenti. Presto, è stata avvertita la necessità di cambiare, specialmente da quando si è saputo che il Ministro Peñalillo, durante la precampagna della Bachelet, ha emesso fatture all’impresa AyN che a sua volta riceveva donazioni e aveva emesso fatture a Soquimich Salar (appartenente alla holding Soquimich). Alcuni assicurarono, inoltre, che lo stesso ministro Peñalillo non aveva saputo gestire la crisi di Governo. La cosa più eclatante del cambio è stata l’uscita del Ministro dell’Economia, dovuto al fatto che, dal ritorno della democrazia in Cile, non si era mai dimesso un ministro così importante.
In tutti i casi, la gente voleva un cambio di Governo e adesso spera che le misure di anticorruzione annunciate dal Governo portino, veramente, a dei cambi profondi. Dal potere esecutivo ci si aspetta che i nuovi Ministri possano condurre meglio le riforme politiche, economiche e lavorative che sono nell’agenda di Governo.
Un’ultima domanda. Ritorniamo al caso Nuera Gate. I terreni in questione si trovano in una zona rurale, vicino a due prestigiosi istituti educativi, il Colegio Coya e l’Università di Aconcagua. Potrebbero esistere ‘attori’ di secondo ordine, che possano essere legati a holding come Penta o altre holding concorrenti coinvolte con altri casi di corruzione pubblica?
Di questo, per adesso, non ne sappiamo niente.

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