venerdì, Dicembre 13

Cia, ecco come si reclutano gli 007

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Di recente hanno fatto scalpore le nuove rivelazioni di Wikileaks sui mezzi hi-tech della Cia per controllare e spiare tutti. In realtà dietro a tutte le mosse della Cia, messe in piazza dal sito di Julian Assange aleggia il problema, molto più serio, dell’intelligence outsourcing. Cos’è? una sorta di appalto dei settori tecnologicamente più evoluti dello spionaggio a compagnie private. Un processo che in realtà è partito ben prima di Obama, visto che tutto iniziò con l’11 settembre 2001, ma che con l’ultima amministrazione ha avuto il suo punto più alto.

Già nel 2015 l’intelligence outsourcing aveva un valore di 16 miliardi di dollari, con ben 45mila dipendenti privati al servizio. Peccato però che tutto sia raggruppato in poche grandi aziende. Secondo il giornalista e scrittore Tim Shorrock autore di «Spies for Hire: The Secret World of Intelligence Outsourcing» (Spie in affitto, il mondo segreto dell’intelligence su appalto) nell’era di George W. Bush le aziende erano più piccole e molto più numerose. Oggi in realtà l’80% è in mano a Leidos, Booz Allen Hamilton, Csra, Saic e Caci International. E gli scontri, le manovre di ripicca sono all’ordine del giorno. E ad andarci di mezzo è la sicurezza nazionale.

Ma in generale è tutto questo settore a soffrire questa guerra intestina, con personale sempre più a rischio di uscita, vedi il caso Snowden. Ma in generale, come recluta i propri uomini la Cia? Ecco le caratteristiche che servono per far parte di questo mondo.

(video tratto dal canale Youtube di Business Insider)

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