giovedì, Dicembre 12

Chi sta con Francesco

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E’ cominciata la nuove fase, la più calda, dell’iniziativa pastorale e politica di Papa FrancescoJorge Mario Bergoglio. Che, a partire dall’accoglienza di migranti e profughi, e nella prospettiva dell’inizio del Giubileo della Misericordia, l’8 Settembre prossimo, verifica quanto la sua Chiesa lo segua.

Massimo Franco ha scritto qualche tempo fa sul Corriere della Sera che il grosso del ‘corpaccione’ istituzionale cattolico sta attendendo per capire cosa succederà. Ed è proprio questo ‘attendismo ignavo’ che Francesco vuole scuotere. Anche ‘utilizzando’ questa iniziativa. La Chiesa Cattolica è in piena azione per tentare di invertire il massacro in corso, la “Terza Guerra Mondiale a pezzetti”, ricordata dal Pontefice già dall’estate 2014. I suoi lo affiancano. “L’accoglienze dei profughi è necessaria. Non è più tempo di discutere è tempo di agire. Come ha ricordato a tutti Papa Francesco con il suo appello alle diocesi e alle parrocchie” ha scritto il quotidiano cattolico Avvenire. Bagnasco ribadisce e rilancia: «I vescovi a fine mese parleranno delle indicazioni del Santo Padre per tradurle nel modo più coerente possibile. I numeri sono alti, ma le previsioni sono buone. C’è da fare i conti con le strutture, quelle agibili e da sistemare, e aspettare le indicazioni dello Stato che vuole accoglienza e integrazione. Ci coordineremo con le prefetture. A Genova ne accogliamo già 400, aumenteremo i posti». Lo seguono in tanti. Quasi tutti. Quasi. Chi entusiasticamente. Chi convintamene. Chi, e ben lo si vede, obtorto collo. Ma l’iniziativa è ormai fortemente in itinere. Ed è modo concretissimo per combattere questa Terza Guerra Mondiale a rate.

A proposito della quale divengono di eccezionale attualità le anticipatorie parole di Sergio Zavoli, oggi aggiornate. «Non siamo riusciti a distruggere, con l’ideologia, i suoi lasciti. Si è invece pensato che bastasse dissolvere i miti per annullarne gli effetti. Ma contro la vischiosità della Storia, e all’affermarsi degli ideali di libertà, occorre farne seguire la pratica: quotidiana e inflessibile. Siamo ancora in tempo per distruggere i germi di una terza tragedia mondiale, tenuta in caldo dai nuovi fascismi. Mai più, si era giurato. Ma tutto ha preso una velocità tale da farci credere che avesse davvero ragione il vecchio storico Arnold Toynbee quando intuì che ‘non sono più i Poteri a mettere lentamente in discussione la Storia, ma è la Storia che li inghiotte e li risputa sempre più in fretta’. Anche il terrorismo delle Brigate Rosse aveva avuto, nelle sue avvisaglie, ‘rumore di sciabole’, che avrebbe dovuto ammonirci sui pericoli che non era la storia a dover segnalare».

 

Dunque, ricapitolando, in questi giorni di Settembre 2015

da Lunedì 7 a Venerdì 11

Lunedì 7

Martedì 8

Papa Francesco annuncia pubblicamente l’impegno della Chiesa Cattolica per l’accoglienza di migranti e profughi. Tutte le parrocchie si facciano carico dell’ospitalità di almeno una famiglia.  

Mercoledì 9

Giovedì 10

Venerdì 11

E poi

Sabato 12 e Domenica 13

E la prossima settimana

da Lunedì 14 a Domenica 20

Vedremo in azione le ‘Divisioni’ di Francesco. Come chiedeva Stalin…

E così ecco che corre anche questo Settembre 2015. Che non tornerà mai più. Purtroppo o per fortuna. Va a sapere.

 

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