giovedì, Novembre 14

Che differenza c’è tra Minniti, Salvini e Di Maio? Dalla lettera di Zingaretti al ‘Corriere’, alla Commissione Segre, fino al Memorandum Italia-Libia: ennesime prove della assurda e sconcia ipocrisia di questo Paese, o almeno di coloro che lo rappresentano in Parlamento

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In una lettera al ‘Correire della Sera, Nicola Zingaretti afferma: «Ci si domanda spesso perché Salvini e la destra siano così forti. I motivi sono molti tra cui sicuramente la presenza nel territorio. Ma ce ne è uno, in particolare, che generalmente viene poco analizzato nei commenti e nel dibattito politico. La destra ha saputo più di noi cogliere lo smarrimento degli italiani, lo sradicamento di legami antichi, la paura della frammentazione e della dispersione. Si dice: è la globalizzazione. Ma come sappiamo essa crea opportunità, insieme a tante fragilità e incertezze. I cittadini impauriti vogliono ritrovare la loro ‘casa’ … La destra sovranista in tutto il mondo, e la Lega in Italia, propongono approdi forti e chiari. Certo autoritari, regressivi e intollerabili per noi, illiberali e xenofobi … . Il Pd in questo quadroresiste’. È allo stato attuale il solo partitoargineall’avanzata impetuosa della destra. Ma si può andare avanti così?».

Nell’aula del Senato, la Senatrice Liliana Segre (con mozione 1-00136) propone (e illustra) l’istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, che si occupi in particolare dellohate speach’, naturalmente frase in inglese perché è più chic, io lo chiamerei ‘discorsi-messaggi di odio’ o semplicemente ‘insulti’, ‘minacce’ così anche uno che non sa l’inglese capisce, visto che siamo in Italia, pare. Il Senato approva con una standing ovation’, cioè con un applauso in piedi (non si può dire così?) ma restano seduti la lega FI e FDI, che si sono astenuti sulla mozione. Poi Matteo Salvini dichiara che lui è contrario al razzismo eccetera, ma per lui sempre ‘prima gli italiani’ e quindi non vota la proposta. Se qualcuno ha capito, buon per lui. A me sembra semplicemente dire: ‘io sono dalla parte degli hate speaker’ … del resto la ‘Bestia’ cosa è mai?

In una saletta riservatissima di Palazzo Chigi, il dotto super Ministro degli Esteri italiano, insieme alla Ministro dell’Interno e al Ministro dellaguerraLorenzo Guerini (in quanto renziano, non può chiamarsi Ministro della Difesa … loro sono sempre all’attacco) decidono di rinnovare così com’è, salvo pochi misteriosi ritocchi, l’accordo con la Libia e il relativo Memorandum Italia-Libia: che vuol dire, tra l’altro, tantissimi soldi e tante navi … Un giorno lo faremo il conto, per confrontarlo con il costo dei migranti ‘accolti’ in Italia?. Poi risponde ad interrogazioni parlamentari dicendo: «In merito ai contenuti del Memorandum, desidero formulare tre considerazioni. Il documento può essere modificato e migliorato, ma è innegabile come abbia contribuito, attraverso il rafforzamento delle capacità operative delle autorità libiche, a ridurre in maniera rilevante gli arrivi dalla Libia (da 107.212 del 2017 a 2.722 all’ottobre 2019) e, conseguentemente, le morti in mare nel Mediterraneo centrale» e poi aggiunge: «L’Italia è, ad oggi, l’unico partner effettivo delle autorità libiche nella lotta al traffico di esseri umani»

Tre notizie apparentemente diverse e sconnesse.
No, perdonatemi, no: sono l’ennesima prova della assurda e sconcia ipocrisia di questo Paese, o almeno di coloro che lo rappresentano in Parlamento.

Se è vero (ma io non ci credo finché non lo vedo) che Zingaretti vuole rilanciare il PD e organizzare il Congresso, non capisco perché intanto non si faccia un po’ di politica, invece di trascinarsi faticosamente dietro alle intemperanze infantili di Di Maio e la protervia di Renzi. Non si tratta di ‘resistere’, ma di agire, cioè di avere una politica chiara e coraggiosa, sì, coraggiosa, perché deve rovesciare luoghi comuni e paure suscitate dalla destra autoritaria regressiva e xenofoba … e fosse solo quello!

Gli italiani in questi anni sono stati subissati da una propaganda becera e violenta, fatta di notizie false e gonfiate a dismisura. Ma non basta lamentarsi, specie se si è al Governo con un partito che è esattamente la quintessenza, per di più incolta e bambinesca, di quella politica.
In altre parole, come si può pensare di fare capire agli italiani che la politica di Salvini e le sue idee sono l’anticamera del fascismo (e forse nemmeno: la sala d’attesa) mentre si fa una politica selvaggia attraverso gli accordi con la Libia, poi rafforzati e messi in pratica da Minniti: che differenza c’è tra Minniti, Salvini e Di Maio? qualcuno me lo sa spiegare? (Mi sono ricordato, e mi permetto di usare come immagine di questo intervento, una vignetta di Mauro Biani per ‘Il Manifesto‘).  Il punto non è accogliere o no, il punto è come e con chi.

Si sostiene un Governo inesistente in un Paese che non esiste, e contemporaneamente si sostiene l’avversario dello stesso Governo, che si invita con tutti gli onori a Roma, mentre si invita, sempre a Roma, il capo riconosciuto e accertato di coloro che massacrano i migranti, che, con un linguaggio incredibile, nell’accordo vengono definitimigranti clandestini’, cioè coperti da una qualifica negativa a priori, senza nemmeno chiedersi chi sono.
Ma poi, con quale faccia tosta si afferma che la politica del Governo ha ridotto i morti in mare? e che ne sappiamo visto che la nostra marina e quella di altri Paesi non è più lì?
E poi, siamo l’unico partner della Libia per contrastare il traffico di esseri umani: ma quale Libia? e negoziando con il principale torturatore e sequestratore di esseri umani libico?
Questa non è semplice ipocrisia, è roba da nausea o da manicomio, o entrambe le cose.

Eppure, tutti sappiamo benissimo che, globalizzazione a parte, a noi i migranti servono come il pane, così come servono persone istruite a lavorare nelle fabbriche moderne, perché solo integrando queste due esigenze esiste una possibilità di ripresa economica, se non di sopravvivenza economica.

E invece, mentre si affermano quelle cose da parte di Zingaretti, si perdono ore e ore a discutere di minuzie sulla manovra, con le minacce di ricominciare da capo nella aule parlamentari, al solo scopo di fare vedere ai ceti dai quali si suppone di avere voti, che vengono protetti e che, insomma, gli si consente di rubacchiare ancora un po’, perché noi tutti sappiamo bene che chi non paga le tasse, semplicemente ruba, ruba a chi le paga e che questo meccanismo, che ci ha retti per decenni, ora è giunta al limite della rottura, non regge più.

Se si vuole proteggere gli italiani nella loro casa, bisogna dirgli innanzitutto questo, e non lasciare che Di Maio e Renzi mettano le loro bandierine a ‘difendere’ interessi retrivi, che sono il veleno non solo della nostra economia, ma della nostra società.
Eh sì, caro Zingaretti, perché se la gente che vuoi ‘proteggere’ (ma finora si è fatto esattamente il contrario) vede che il commerciante sotto casa non gli dà la ricevuta vera e nemmeno il medico e l’avvocato e il pedicure, non si sente rassicurato dal fatto che Giggino fa la lotta ai grandi evasori perché pensa alla piccola evasione che ha subito oggi e subirà domani, e quindi da quella politica ‘protettiva’ in realtà si sente minacciato e reagisce nell’unico modo in cui può farlo: con una reazione di ordine e con un tentativo di fare lo stesso se appena può.
Il cittadino non ha difesa, anche e specialmente perché lo Stato non lo difende dai piccoli e grandi abusi quotidiani, e il cittadino, sollecitato da Salvini & co., fa da sé, cerca do risolverseli da solo i problemi e invece di protestare, perché tanto sa benissimo che è inutile (specie ora che o-ne-stà, significa non pagare le tasse) perché lo Stato non fa nulla, quando addirittura non è proprio lo Stato quello che, grazie ad una semplice mazzetta, copre l’imbroglio o addirittura lo fa. Questo Zingaretti lo sa?

Se si vuole combattere la destra, quella italiana che appunto è xenofoba e oscurantista, bisogna fare una politica chiara che ne sconfessi le menzogne e le superficialità; prenderla di sguincio’, borbottare senza spingere, è peggio che tacere, si passa per complici: almeno Renzi e Giggino non ne fanno mistero.

Insomma, tutto ciò è ipocrita.
Esattamente come lo è Emma Bonino, che va a congratularsi con Segre, e che critica ili Governo per la follia di rinnovare l’accordo demenziale con la Libia, ma … schizzinosa, non partecipa al Governo, non si prende le sue responsabilità, non si sporca le mani, non rifiuta magari di votare una porcata per non fare cadere il Governo (come invece purtroppo fa il PD) ma, comodamente e dall’esterno, lo critica con sussiego.
Ripeto questa è ipocrisia.
Come è ipocrita fare una Commissione parlamentare che si occupi delle parole di odio, in termini talmente generici da sfiorare la negazione della libertà di pensiero e di parola (chi non ricorda la insulsa legge contro il ‘negazionismo’?), ma poi si limiti all’Italia, senza preoccuparsi di indicare al Governo una linea di politica estera, che combatta certe idee e certe pratiche quando avvengono all’estero, cioè che sia coerente.
Dico: si approva quella mozione, nei giorni in cui la Turchia -nostra alleata!- invade uno Stato sovrano, massacra delle persone solo perché appartengono ad una specifica etnia, gli USA -nostri alleati, che noi abbiamo soccorso nella insulsa guerra in Afghanistan!- aiutano la Turchia a invadere la Siria e se ne vanno dalla Siria, ma non dai pozzi petroliferi siriani che affidano alla Exxon (sic!), in Iraq, già massacrato dagli americani, ci sono ribellioni di massa per la povertà delle masse popolari, come in Cile, in Bolivia, in Venezuela, tutte regolarmente represse con la violenza, la stessa con cui si reprime la volontà di indipendenza della Palestina e dello Yemen e chi più ne ha più ne metta.

Insomma, vogliamo uscire dalla porta di casa, o almeno affacciarci alla finestra, e guardare dov’è il mondo, e magari cercare di viverci e operarci dentro, piuttosto che approfittare di qualche buchino comodo per sistemarci e sopravvivere? Certo la poltrona è sempre la poltrona, e se uno non ha altro da fare …

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.