domenica, Aprile 5

C’hai dei soldi nel materasso? Dillo a Salvini Li tiri fuori e paghi una tassa simbolica, così finalmente dormi tranquillo su un normale materasso a molle

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Oramai sembra di essere alla fiera della città dei miracoli … non che costoro abbiano letto ‘Le avventure di Pinocchio’, ma non si sa mai.
Ogni ora, nemmeno più ogni giorno, viene fuori una novità, una stranezza, una cosa strampalata senza capo né coda. Confesso che faccio fatica a tenergli dietro. Ma la cosa, conoscendomi, più grave, è che non rido quasi più.

L’ultima (o quasi, quasi perché l’ultimissima è la fumata nera, alla riunione del ‘gabinetto di guerra’ sull’economia a Chigi, sulla flat tax e la relativa incazzatura di Matteo Salvini che si porta a casa tutti i Ministri leghisti per, dicono i ben informati, ‘serrare i ranghi’) è la tassa sui denari conservati nelle cassette di sicurezza. Giusto. Dato che molti hanno un sacco di contanti nelle cassette di sicurezza e questo danaronon circola’, che si fa? Si tassa. Uno resta un momento a bocca aperta pensando di essere ammattito. Poi il Ministro dell’Interno, tramite Facebook, ci spiega: uno che ha dei soldi lì, lo dichiara -avete letto bene: lo dichiara- e paga una tassa del 15 % -è una fissazione, una cifra fissa, deve avere avuto un trauma infantile, tutto è 15%- e così i denari sono belli che liberi.

Un momento, vediamo bene. Non è una patrimoniale, si scandalizza Matteo Salvini, è solo unapace fiscale’ … un’altra? Insomma, è una sanatoria, un condono? il decimo quest’anno. No, per carità. E allora uno legge la dichiarazione testuale del mago Salvini, che dice: «L’unico ragionamento», sic! Lo chiama lui ‘ragionamento’ «in corso riguarda unapace fiscaleper chi volesse sanare situazioni di irregolarità relative, oltre che ad Equitalia, al denaro contante». Appunto, una volta sanato il problema con Equitalia, cioè, una volta stabilito che quello che dovevi pagare non lo paghi e quello che non hai dichiarato lo dichiari e paghi solo una cifra simbolica alla facciaccia di quelli che hanno pagato; orase vuoidici pure che c’hai dei soldi nel materasso, li tiri fuori e paghi una tassa simbolica, così finalmente dormi tranquillo su un normale materasso a molle.

Ora, a parte il fatto che tenere dei soldi nel materasso non è un reato, lo è spenderne oltre tremila al mese (e sarebbe ora di portarle a trecento, che aspettate?) uno perché mai dovrebbe fare una cosa del genere? A meno di non stabilire che da domani Salvini e i Carabinieri vanno ad aprire tutte le cassette di sicurezza e a sventrare tutti i materassi di Italia, solo un fesso dalla nascita dovrebbe dirlo a Salvini che c’ha i soldi nel materasso, no? Se li tiene, li tira fuori un po’ alla volta quando gli servono, e la cosa finisce lì.

Ma il problema reale è un altro, e serve tutta questa grande chiacchiera solo a nascondere la realtà. Se uno ha soldi nel materasso o in cassetta di sicurezza, vuol dire che quei soldi hanno probabilmente una provenienza illecita. In altre parole, voi ce lo vedete Messina Denaro (quello che si dice sia amico di Paolo Arata, che si dice sia amico di Salvini) che dice a Salvinic’ho un paio di miliardi in cantina, ma sono contento di pagarci solo il 15% di tassa?
Poi, Salvini, ha anche cercato di essere più preciso: non si tratta di soldi riciclati (e come fai a saperlo?), si tratta di, cito parole testuali del Ministro dell’Interno di un Paese moderno: «mi dicono che ci sono centinaia di miliardi in cassette di sicurezza, fermi. Potremmo metterli in circuito per gli investimenti». Bellissimo quel ‘mi dicono’, chi? ah sì, la Madonna o magari Padre Pio, che è amico di Conte, il bello! E poi ‘centinaia di miliardi’ … Ma si rende conto di quello che dice? Ma come è possibile che ci sia una sola persona non dico in Italia, al mondo, che lo prenda sul serio? sia pure in stato di ubriachezza. E poi li rimette in circolo, e che è l’acquedotto della Brianza?

Questo è il modo in cui si gestisce l’economia in questo Paese, e ci si stupisce che all’estero ci prendano a ridere, anzi, che abbiano una paura blu di noi … con gente simile si finisce male, ma proprio male, molto male! Altro che il Gatto e la Volpe.

Ah certo, uno che lo ha preso sul serio c’è, è il solito stellino, Giggino da Pomigliano, che subito ha il dubbio che si tratti (mai sia!) di un condono (e perché gli altri sì?) e infatti dicono (sempre senza ridere) «Non c’è nessuna ipotesi di condono, e tanto meno sui contanti».
Sicuro, ne siamo tutti certissimi.

Però, intanto, il coraggioso Giuseppe Conte, l’invitto, il combattente senza macchia e senza paura, dice burbero in conferenza stampa, circondato (letteralmente) da Salvini e da Giancarlo Giorgetti: «Se sentissi che manca la fiducia nei miei confronti, avrete la crisi più trasparente della Repubblica» … secondo me deve avere dei problemi seri a qualcuno dei suoi cinque sensi, a parte le famose palle che tutti abbiamo visto sfrigolare chiaramente, e infatti aggiunge, sempre senza nemmeno ridere: «Qualcuno qui deve ancora capire come sono fatto», con evidente riferimento alle suddette. Sì, è vero ‘qualcuno’, ma già che c’è, perché non ce lo dice?
E infatti, a scanso di equivoci, precisa ancora di più: «Non ci sarà nessuno scontro perché, se non andiamo d’accordo, io li lascio liberi. Una cosa deve essere chiara: sto qui se mi convincono loro, non sono io a doverlo fare. Se vogliono andare a sbattere contro un muro, vadano pure». ‘Se mi convincono loro’, appunto, mi sa che lo hanno convinto.
E lui va avanti, si prende gli sberleffi dei due dioscuri, cioè di un dioscuro e un ex, ma tira dritto a zig-zag, per andare non si sa dove. Perché, ammesso e non concesso che tiri dritto, sarebbe forse utile sapere dove vuole andare. Non per nulla, ma perché, nel nostro piccolo, noi saremmo i cittadini italiani, cioè gli unici che hanno diritto di saperlo, se non altro perché dove va lui, porta noi! Il suo problema è che, allo stato in cui sono le cose, manco Guido Alpa se lo prende più.

E intanto puntuale scoppia l’ennesimo caso di corruzione, di nuovo per la Lega (ora ma state tranquilli, è solo questione di tempo perché accada anche agli stellini) e i giornali sono pieni dell’angosciosa domanda: stavolta cade il Governo, gli stellini terranno il punto?
Tranquilli, anche il professor Alpa può stare tranquillo, il Governo non cade, vedremo un po’ di capriole e poi tutti a fare un giro alla fiera dei miracoli.

 

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.