venerdì, Dicembre 13

Cecenia, le conseguenze delle persecuzioni contro i gay

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Il 2 giugno, nel corso di una giornata globale di azione, gli attivisti di Amnesty International fanno sapere che consegneranno alle ambasciate russe nel mondo quasi 700mila firme per chiedere la fine della persecuzione dei gay in Cecenia. Tra i Paesi che aderiscono Belgio, Brasile, Canada, Finlandia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito Spagna, Svezia, Taiwan e Ucraina, dove si svolgeranno iniziative ed eventi «per protestare contro la campagna coordinata di rapimenti, torture e uccisioni da parte delle autorità cecene nei confronti delle persone omosessuali».

Il 1 aprile il quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta aveva denunciato che oltre 100 uomini sospettati di essere omosessuali erano stati rapiti nei giorni precedenti in Cecenia, nell’ambito di una campagna coordinata. Gli uomini erano stati sottoposti a maltrattamenti e torture e almeno tre di loro erano stati uccisi. Ad essere minacciata anche la giornalista che aveva svolto l’inchiesta. Amnesty International chiede «di svolgere indagini tempestive e approfondite sulle notizie di rapimenti, torture e omicidi di persone omosessuali in Cecenia, assicurare i colpevoli alla giustizia e prendere tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle persone che possano essere a rischio in Cecenia».

«Il tempo stringe per gli omosessuali della Cecenia, che vivono all’ombra di una terrificante epurazione. Sollecitiamo la comunità internazionale ad aprire le porte a tutti coloro che fuggono dalle persecuzioni omofobe in Cecenia», ha dichiarato John Dalhuisen, direttore di Amnesty International per l’Europa e l’Asia centrale. «Le autorità cecene sostengono che gli omosessuali non esistono. Nei prossimi giorni in tutto il mondo dimostreremo il contrario e diremo agli omosessuali in Cecenia che li riconosciamo e chiediamo la loro protezione».

A Roma, lunedì 5 giugno, Amnesty International Italia cercherà di consegnare all’ambasciata russa le oltre 40mila firme raccolte in Italia. L’organizzazione per i diritti umani ha anche convocato un sit-in simbolico che si terrà alle 12 a Castro Pretorio, nei pressi dell’ambasciata.

(video tratto dal canale Youtube di Mondo Delle Idee su servizio di France 24)

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