domenica, Gennaio 24

CBD e Unione Europea: ora è commercializzabile ovunque La Corte di Giustizia europea ha stabilito che in tutta l’Unione Europea i prodotti a base di questo principio attivo non sono più da considerarsi stupefacenti, e pertanto possono essere liberamente commercializzati

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I consumatori abituali di CBD o cannabidiolo che vivono in Europa hanno appreso negli ultimi mesi una nuova e piacevole notizia: la Corte di Giustizia europea ha infatti stabilito che in tutta l’Unione Europea i prodotti a base di questo principio attivo non sono più da considerarsi stupefacenti, e pertanto possono essere liberamente commercializzati.

La decisione risale allo scorso novembre 2020, e viene fuori da un processo che ha avuto luogo in Francia contro due imprenditori, colpevoli di aver commercializzato liquido per sigarette elettroniche a base di CBD acquistato dalla Repubblica Ceca. Ciò non era contemplato dalla legge, in quanto in Francia è ammessa l’importazione dei derivati della cannabis soltanto sotto forma di semi e di fibre.

La condanna è inizialmente stata di 18 e 15 mesi per i due imprenditori, a cui si sono andati ad aggiungere oltre 10.000 euro di ammenda. Grazie all’appello a cui sono ricorsi i due imprenditori, la Corte ha dichiarato che il diritto comunitario supera le normative nazionali, e dunque non sono stati applicati i regolamenti della Politica agricola comune, in quanto il CBD non è un prodotto agricolo.

Inoltre, altro aspetto molto importante, è il fatto che il CBD non può essere considerato stupefacente, facendo riferimento sia alla convenzione sulle sostanze psicotrope sia alla convenzione unica sulle sostanze stupefacenti (convenzioni delle Nazioni Unite). È già da tempo noto, infatti, che il CBD non ha effetti psicotropi sul nostro organismo, a differenza del THC.

La Corte di Giustizia ha inoltre specificato che i giudici implicati in processi di questo tipo devono sempre fare riferimento e consultare fonti scientifiche certe, e non basare il proprio giudizio semplicemente su preconcetti e pregiudizi che sono ormai da tempo superati.

Prodotti a base di CBD: dove e perchè acquistarli

Questa notizia porterà quasi sicuramente ad una maggiore liberalizzazione sul mercato europeo del CBD e dei prodotti a base di questo principio attivo. Dunque la domanda, già di per sé in crescita, continuerà a lievitare e sempre più persone saranno interessate ad acquistare questi prodotti.

Farlo tra l’altro è diventato davvero molto semplice. Infatti molti sono gli shop fisici presenti nelle città più grandi  che permettono di scegliere tra molti prodotti a base di CBD e marijuana legale, ma molti sono anche gli shop online dove questi sono disponibili, tra cui troviamo ad esempio anche il sito di Justbob, che sembra essere molto apprezzato e affidabile secondo i consumatori.

Ma perché si dovrebbe fare uso di questi prodotti? Il CBD ha davvero effetti positivi sul nostro organismo? A quanto pare, a rispondere a queste importanti domande è proprio la scienza. Infatti, nonostante la cattiva fama e la demonizzazione subita dalla cannabis per moltissimi anni, soprattutto nel mondo occidentale, da alcuni anni a questa parte questa è stata ampiamente rivalutata proprio grazie a numerosi studi scientifici.

Molti studiosi si sono infatti concentrati sullo studio della cannabis e dei suoi derivati, in particolar modo dello CBD e hanno scoperto che questo può essere un valido alleato per la salute dell’uomo. Esso infatti agisce sul nostro sistema endocannabinoide, che è a capo di numerosi delicati equilibri nel nostro corpo.

Questa interazione, sia a livello del sistema nervoso centrale che periferico, permette di indurre un senso di rilassatezza non solo psicologico, ma anche fisico, in questo agisce distendendo anche la muscolatura. Vien da sé che questo è chiaramente un ottimo metodo per combattere ansia e stress, o semplicemente per concludere cono un po’ di relax una pesante giornata di lavoro.

Altro aspetto molto vantaggioso del CBD è la sua funzione antidolorifica e antiinfammatoria, che permettono di utilizzarlo nei pazienti affetti da dolore cronico o da patologie che causano dolore e infiammazione molto forte.

Sembra inoltre avere ottimi effetti anche sulla regolazione del ritmo sonno veglia. Induce infatti un sonno profondo e rilassato e aumenta l’attenzione durante la veglia, dunque riequiilibra questo importante ritmo circadiano che è fondamentale per essere attivi e produttivi al meglio. Riesce inoltre a combattere disturbi del sonno anche importanti.

Il CBD trova impiego anche in patologie più serie. Si è infatti notato che esso, affiancato ovviamente da quelli che sono i trattamenti e i medicinali specifici del caso, ha un ruolo importante in alcune patologie neuropsichiatriche, come ad esempio l’epilessia refrattaria ai trattamenti, i disturbi da stress post traumatico, ecc.

Anche alcune patologie organiche, come ad esempio il diabete o addirittura i tumori, possono essere interessate dai benefici del CBD. Per quanto riguarda i tumori, il CBD non solo offre sollievo dal dolore causato dalla patologia stessa e dai trattamenti, ma si è visto che in vitro è in grado di fermare la crescita delle cellule tumorali, dunque molti studi stanno approfondendo questo aspetto molto importante e interessante.

È quindi evidente che una maggiore liberalizzazione di questo prodotto e che la sua commercializzazione non rappresentano un avvenimento negativo, né tantomeno una minaccia alla morale comune, dato che appunto questo è un prodotto ben diverso dalla marijuana utilizzata per scopo puramente ricreativo.

Anche le menti più conservative e sottostanti a pregiudizi devono arrendersi alle evidenze scientifiche, che sono consultabili sui siti appositi, e aprirsi a queste nuove soluzioni applicabili ai problemi più disparati e che, a quanto pare, portano molti vantaggi e hanno zero controindicazioni.

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