sabato, Settembre 19

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Canapicoltura: lacune e opportunità di una policy integrata Importanza delle associazioni a base regionale e raccordo con la normativa europea. La legge 242/2016 e le criticità applicative nella tutale di un’economia storica, affacciata al futuro. Risponde Felice Giraudo, Presidente di AssoCanapa Srl
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“Come in tutte le piante, troviamo il nome botanico latino, ‘cannabis sativa’, e il nome volgare. Quando si parla di ‘light’, è errato usare botanicamente il termine ‘cannabis indica’. 

Cannabis: ragioni ‘sociali’ di una legge e incoerenza di sistema Evoluzioni americane, discrepanze europee e nuove spinte nazionali alla regolamentazione. Intervista alla Senatrice Nadia Ginetti, prima firmataria del Disegno di legge n. 231, presentato in Senato il 6 aprile
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A parte le disposizioni relative all’impiego farmaceutico e medico, il DDL disciplina, nei primi articoli, la coltivazione e la detenzione ai fini del consumo personale: il loro divieto, oggi, è in contrapposizione con la stessa possibilità di consumare cannabis a fini personali.

Cannabis: oltre il ‘reflusso’ politico? Lo stato dell’arte a 3 anni di distanza dall’iniziativa di Benedetto Della Vedova, tra nuove proposte di legge e questioni aperte. Risponde Daniele Farina, Relatore nella XVII Legislatura presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati
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“La legalizzazione in esame, se associata al monopolio – sia pure attenuato dalla coltivazione ad uso personale -, avrebbe la caratteristica di colpire ‘a monte’, cioè prima che queste risorse si formino. Evidentemente, allora, qualche problema c’è”

Il rapporto italo-francese nella governance dell’accoglienza Effetti trasversali delle politiche migratorie nazionali. La politica francese in materia di asilo e il rapporto con l’Italia, alla luce della nuova normativa sottoposta al vaglio del Senato di Parigi. Incontro con Paolo Bonetti, Professore di Diritto costituzionale all’Università di Milano-Bicocca e delegato dell’ASGI per le riforme legislative
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on un testo normativo così complesso, composto da oltre 50 articoli destinati a riformare ampiamente il ‘Code de l’entrée et du séjour des étrangers’ (CESEDA), occorrerebbe un po’ più di lucidità da parte dei commentatori e dei media, senza allarmismi ed evitando, da parte italiana, di cadere in mistificazioni

Il contributo italiano nei Balcani e l’importanza della neutralità UE-Balcani occidentali: oggi Vertice a Sofia. Lo stato dell’arte sui negoziati (senza scorciatoie). La politica dell’Unione e il ruolo chiave dell’Italia nella regione. Intervista a Stefano Pilotto, Docente di Relazioni internazionali e Direttore dei Programmi della MIB School of Management di Trieste
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Tra le fatiche incontrate nei vari dossier e l’affacciarsi di un’apertura ai negoziati per l’ex-Repubblica jugoslava di Macedonia e l’Albania, il 2025 è stato indicato dalle istituzioni di Bruxelles come l’anno del possibile ingresso di Serbia e Montenegro nell’Unione Europea, nell’ambito degli sviluppi di un’iniziativa volta a integrare, a livello istituzionale, i Balcani occidentali e del rilancio di allargamento e vicinato.

Ue difende l’ accordo con l’ Iran ed è pronta a scontrarsi con Washington L'altalena decisionale americana scombussola l'Europa: le reazioni a EU-E3 con Iran sullo sfondo di un vertice Usa-Corea del Nord ancora nebuloso alla vigilia del vertice informale europeo dei Balcani che si apre a Sofia domani
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«Un incontro positivo» l’ha definito l’Alta Rappresentante che ha promessi di riferire al collegio dei commissari in mattinata nel loro incontro settimanale del mercoledì’ anche per definire il ruolo che l’Esecutivo europeo potrà svolgere e il coinvolgimento degli altri 25 paesi membri dell’Unione europea.

L’Italia al timone dell’OSCE: le nuove sfide e il retaggio di Helsinki Un impegno a più dimensioni, rivolto al futuro: l’interesse nazionale e la sicurezza come valore al centro di ‘destini incrociati’. Intervista all’Ambasciatore Alessandro Azzoni, Rappresentante permanente della Repubblica italiana presso l’OSCE a Vienna
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Il tema al centro dell’evento riguarda l’identificazione e il trattamento di miliziani ‘stranieri’ affiliati ai movimenti della galassia jihadista (i cosiddetti ‘foreign terrorist fighters’) che rientrano dalle zone di conflitto.

L’Italia nell’ OSCE e le 3 dimensioni della Sicurezza Una strategia di ampio respiro per un momento particolarmente delicato della storia europea: incognite e criticità per l’Italia, Presidente dell’Organizzazione per l’anno in corso. La sponda Sud del Mediterraneo come opportunità presente sullo scacchiere internazionale
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L’apertura a Sud, con una «maggiore attenzione alle sfide e alle opportunità provenienti dal Mediterraneo» e a un sistema di accoglienza unificato e al passo coi tempi, potrebbe essere una strada percorribile per avviare questo processo. Con tutte le forze in campo.

Iran: venti di guerra nelle ossa del Mediterraneo, e l’Italia dov’è? Ricordando la primavera ‘98 della politica estera targata Dini-Vattani, quale ruolo può svolgere oggi l’Italia nel dialogo tra Iran e l’Occidente? Ne parliamo con Paolo Soave, docente di Relazioni Internazionali all’Università di Bologna
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“Le competenze professionali e la sensibilità diplomatica non sono andate perse. Se sale la tensione si dissolve la sua capacità per l’Italia di incidere nella crisi. Temo che nella fase politica attuale l’Ue faccia ben poco affidamento sulla capacità italiana di mediare”