mercoledì, Maggio 22

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Festival della Diplomazia: una finestra sul mondo Si apre oggi la VIII edizione del Festival della Diplomazia che si terrà a Roma dal 19 al 27 Ottobre
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Il Festival ha la pretesa di far discutere su come il nostro mondo possa trovare attraverso i negoziati e la diplomazia, soluzioni che siano il più possibile condivise ed eque. A noi servirebbe per uscire da quella situazione di una crescente incapacità di capire il mondo, un mondo che non si esaurisce nei programmi tv di intrattenimento o nei social.

Rosatellum all’estero: il solito paradosso italiano L’emendamento che introduce la candidabilità dei residenti in Italia all’estero secondo il giornalista Luca Marfé e l’ex Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri Franco Danieli
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“Resta infine l’errore di fondo, rilevato da illustri esponenti bipartisan della nostra democrazia, di aver blindato tutto questo attraverso il meccanismo della fiducia. La sensazione è che la politica in Italia si stia intestardendo nel rifuggire dal giudizio degli elettori che, di punto in bianco, nel silenzio delle urne, potrebbero dare vita ad una sorpresa destinata a rimanere impressa nella storia del nostro Paese”

Migranti e terrorismo: gli italiani pronti alla forza? Insicurezza ed instabilità giustificherebbero l’uso della forza per più del 30% degli italiani: gli incubi dell’Italia di oggi secondo il sondaggio di IAI e LAPS
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La nostra società appare sempre più intimorita e la maggiore severità di giudizio ne è probabilmente una conseguenza naturale. Nulla è più importante della sicurezza e della stabilità della Nazione. proprio questa continua instabilità va ad intaccare l’opinione che gli italiani hanno nei confronti della politica estera.

Quel progressismo omeopatico che accarezza gli istinti L'inerzia risucchia il progressismo italiano verso un punto preciso che si chiama neutralità: è l’attuale orientamento dell’area progressista
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Se non facciamo costantemente memoria, la storia si impasta in un grumo indistinto di avvenimenti, tutti dello stesso sapore, la via più diretta per arrivare alla neutralità, paralizzando l’elettore, che si chiederà perché dovrebbe impegnarsi a scegliere la sinistra piuttosto che la destra