sabato, Maggio 30

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Ma la ‘Smart Nation’ non è solo auto elettrica Il programma del Movimento 5 Stelle punta al futuro ma con poche idee nuove
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Ben venga un piano per preparare il Paese a questo passo, decisivo anche per la lotta ai cambiamenti climatici. Ma poi? A scorre il programma del M5S, di idee ‘smart’ non se ne vedono molte. Il programma (provvisorio) del M5S sembra lontano dal rispondere alle visioni futuristiche del suo co-fondatore, Gianroberto Casaleggio

Ciò che non convince di Matteo Renzi Caso Consip a parte, il peccato originale di Matteo Renzi riguarda il tempo in cui venne candidato alla presidenza della Provincia di Firenze
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Quello che i progressisti più responsabili, ma anche i cittadini di buona volontà di altri schieramenti, si possono augurare oggi e che prevalga la saggezza e nella sinistra si torni a parlarsi e, soprattutto, che il segretario del Pd rinunci a candidarsi a favore di una figura più adulta e meno funambolica

Gentiloni si prepara a succedere a se stesso, ma … Scenari post-elettorali con Silvio Berlusconi in grande spolvero e l'ipotesi di un Governo cinque stelle-Lega
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Renzi, divisivo, sono in molti a volerlo a casa; i fatti da soli quotano Gentiloni per un ritorno a palazzo Chigi; il centro-destra di Berlusconi in salute rispetto a un Salvini o a una Meloni, ma non è da scartare l’ipotesi alla quale lavora la Casaleggio e associati di un Governo sostenuto da M5S-Lega

Crisi demografica: è tutta colpa della povertà? Essere poveri vuol dire avere molte meno opzioni realistiche, molti meno futuri possibili
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In realtà, si è calcolato che uno status socio-economico inferiore possa arrivare a ridurre l’attesa di vita di ben 2 anni e un mese. Peggio fanno solo fumatori, diabetici o chi conduce uno stile di vita sedentario. Chi è obeso o soffre di alta pressione se la cava molto meglio, in prospettiva. Essere poveri significa non potersi permettere cose come il cibo biologico, un’assicurazione adeguata, una buona istruzione.

Libia: ‘missione impossibile’ di Minniti tra Haftar, Sudan, Algeria Una fonte di ‘DefenceWeb’ spiega: "l'Italia che sta perdendo terreno anche in Sudan sta cercando una alleanza con l'Algeria, la quale preferisce il debole e malleabile Governo di Serraj", l’incontro Minniti e Haftar "segno di debolezza di Roma"
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L’Italia in Libia sta giocando una partita pericolosa e senza esclusione di colpi per salvaguardare la sicurezza energetica del Paese e gli interessi di ENI, in questo contesto si spiega la missione in Algeria e l’incontro con Haftar del Ministro degli Interni