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Luciano De Crescenzo: filosofia e napoletanità L’ingegnere, scrittore e regista napoletano, scomparso all’età di 90 anni, lascia un bel ricordo di sé come umorista, spesso amaro, e divulgatore della nostra cultura letteraria, cinematografica e televisiva: «si comincia la Rivoluzione per cambiare il mondo, si finisce per cambiare canale»
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“Lui ha fatto una cosa molto importante: ha tirato fuori una Napoli che era stata messa da parte, che ci nascondevamo, l’ha fatto in modo piacevole, ha rappresentato la volgarità come mai era avvenuto in passato”.

De Crescenzo, il napoletano di coraggio che rideva in faccia alla mafia Ci vuole moltissimo coraggio e onestà intellettuale, perché quella frase non solo mette chi la dice in pericolo, ma perché è tutto fuori che ‘politically correct’, si mette contro anche i benpensanti, la Polizia, lo Stato ... gli ‘intellettuali’, magari stoici
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Dopo Andrea Camilleri, anche lui. Sembra quasi che si stia per lasciare sguarnito il campo dell’umanità, a vantaggio di quello della seriosità e della disumanità. Per un napoletano come me, quasi la fine della storia

Elio Gabbuggiani, un grande Sindaco innovatore La Regione gli dedica una Mostra. Franco Camarlinghi sottolinea il coraggio e la visione internazionale del ‘Lord Rosso’ Sindaco di Firenze negli anni Settanta
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Di quella linea Elio era convinto assertore e per molti aspetti anticipatore. Per storia personale e autentica convinzione. Era legatissimo a Mario Fabiani, il Sindaco della ricostruzione della città nell’immediato  dopoguerra, al quale era subentrato alla Presidenza della Provincia