martedì, Febbraio 18

Catalogna: al via la legislatura più complicata Accordo JxCat e ERC per eleggere Roger Torrent Presidente del Parlamento e per sostenere la candidatura di Puigdemont alla guida della Generalitat

0
1 2


Inizia oggi la nuova legislatura del Parlamento autonomo della Catalogna dopo le elezioni del 21 dicembre. Contestualmente si chiude il periodo di applicazione dell’articolo 155 della Costituzione spagnola, la sospensione delle autonomie, applicato dal Governo di Madrid dopo la proclamazione dell’indipendenza.

Junts per Catalunya (JxCat), Izquierda Republicana de Cataluña (ERC) e Candidatura d’Unitat Popular (CUP) sommano 70 seggi ottenuti nelle elezioni del 21 dicembre, ovvero la maggioranza.
Ieri sera i due maggiori partiti indipendentisti, JxCat e ERC, hanno annunciato di volere l’investitura di Carles Puigdemont -in autoesilio in Belgio, sicuro di essere arrestato se prova mettere piede in Spagna- alla presidenza della Generalitat.
Juntos por Cataluna (centrodestra) e Izquierda Republicana de Cataluña (sinistra repubblicana) «sono d’accordo nel sostenere Carles Puigdemont come candidato alla presidenza della regione di Catalogna», hanno annunciato i due partiti in un comunicato congiunto che non precisa se l’accordo implica l’accettazione di una investitura a distanza. Un particolare questo molto importante e che potrebbe rivelarsi decisivo nelle prossime settimane nella definizione della partita catalana.
L’ex Presidente catalano Puigdemont rischia, se tornasse in Spagna, l’arresto per ribellione, sedizione e malversazione per il suo ruolo nell’organizzazione del referendum d’indipendenza vietato di ottobre e nella successiva proclamazione dell’indipendenza catalana.
Nello stesso comunicato congiunto i due partiti hanno dichiarato che sosterranno l’elezione di Roger Torrent, repubblicano di ERC, nella scorsa legislatura vice portavoce di JJunts pel Sí (JxS),  come nuovo Presidente del Parlamento, nella sessione costitutiva della Camera catalana.

«Duro come il ferro ma coperto da un guanto di seta», viene descritto Torrent dai media catalani, politico a cui piace ascoltare, uomo di dialogo nella cui impostazione ideologica «il dualismo indipendenza / unionismo pesa più del termine destra / sinistra».  38 anni anni, ma tutt’altro che un principiante in politica, dal 2007, quando aveva appena 28 anni, è Sindaco di  Sarria de Ter, città strappata ai socialisti e fino ad oggi saldamente nelle sue mani, uno che conosce bene i meccanismi parlamentari, ma anche uomo esperto nella comunicazione e propaganda politica. Sulla sua scelta hanno pesato le buone relazioni che ha con il PDeCAT e con Junts per Catalunya. Inoltre, Torrent non ha problemi con la giustizia, le sue relazioni con il gruppo che fa capo a Puigdemont sono buone;  ha esperienza nelle istituzioni, può portare avanti il lavoro iniziato dalla precedente legislatura, e, in ultimo, c’è da tenere in conto che di fatto guidare il Parlamento catalano è diventato un lavoro ‘pericoloso’ che nessuno vuole.

Una scelta, quella di Torrent alla guida del Parlamento, che sembrerebbe cozzare -o forse bilanciare- la decisione contestuale di sostenere, di fatto contro il Governo di Madrid e contro i tecnici dello stesso Parlamento catalano, l’elezione di Puigdemont, visto che Torrent dall’inizio di gennaio ha sempre pubblicamente sostenuto che sarebbe logico prestare attenzione agli avvocati del Parlamento, anzi, lasciare nelle mani degli avvocati del Parlamento idettagli tecnico-legali’ che determinano se la via telematica dell’investitura di  Puigdemont è fattibile o meno. Gli avvocati del Parlamento hanno stabilito che Puigdemont non può essere investito telematicamente o con un voto per delega, se vuole essere Presidente della Generalitat, deve essere di persona nell’emiciclo. E il Governo di Madrid ha fatto sapere nei giorni scorsi che farà appello alla Corte costituzionale contro qualsiasi tentativo di investitura telematica, considerata illegale, e se tale investitura ci sarà, immediatamente si tornerà all’applicazione dell’articolo 155.  A questo punto si dovrà vedere come Torrent concilierà la sua posizione di principio con il fatto che la stessa maggioranza che lo avrà nominato oggi alla guida dell’Assemblea ha anche deciso di «sostenere Carles Puigdemont come candidato alla presidenza della regione».
Forse il ‘diavolo’ anche in questo caso si nasconde nei dettagli. «sostenere» potrebbe non voler dire che si procederà comunque all’elezione, potrebbe essere un ‘sostegno’ di principio, di bandiera, che poi davanti all’impossibilità tecnico-legale gli indipendentisti si arrendano all’elezione di un candidato in qualche modo sostitutivo in attesa del ritorno di Puigdemont. Ma questo se dovesse andare in scena accadrà nei prossimi giorni.

Torniamo a oggi.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore