martedì, Agosto 4

Case: ecco perché il mattone straniero attira gli italiani

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E’ appurato: i nostri connazionali tornano a investire negli immobili, ma attenzione, non più nel Bel Paese, ma fuori dai confini nazionali. Tra gli europei, gli italiani sono i secondi acquirenti di immobili all’estero, dietro i tedeschi, ma davanti a inglesi e francesi. In questi ultimi dieci anni il fenomeno degli acquisti all’estero è in fortissima crescita. All’inizio degli anni 2000 si stimavano circa 15 mila acquisti all’anno, oggi sfioriamo i 50 mila, un piccolo rallentamento si è avuto solo tra il 2010 e il 2011 poi il fenomeno ha continuato a crescere anche nella fase più complessa.

Ad oggi ogni 10 case acquistate in Italia una viene comprata all’estero. Non si può pertanto più parlare di nicchia di mercato riservata a pochi ricchi privilegiati ma di una tendenza che denota anche una maturazione del cliente.

A riferirlo è Paola Gianasso, responsabile dei mercati esteri per Scenari Immobiliari che spiega: I motivi per cui oggi gli italiani preferiscono acquistare immobili all’estero sono facilmente individuabili nella scarsa redditività degli immobili in Italia (mediamente 1,5% netto annuo rispetto al 5% annuo netto di un immobile oltre confine); nella crescente tassazione sugli immobili nel nostro Paese (secondo uno studio di Confedilizia la tassazione in Italia è triplicata dal 2011 ad oggi); nella mancanza di offerta con un deludente rapporto qualità-prezzo. Ne deriva quindi una forte incertezza fiscale, cioè l’interrogativo su cosa succederà in Italia spinge ad acquistare in località dove si ravvede una maggiore convenienza di mercato e quindi una migliore convenienza fiscale”.

Quanto alle destinazioni, aumenta l’interesse per la Gran Bretagna e la Spagna, stabili gli Usa, mentre calano Francia e Grecia: secondo Scenari Immobiliari sono quasi 37mila le seconde case acquistate dagli italiani in Grecia nel periodo 1995-2014, che rappresentano il 7,6 per cento del numero totale di case acquistate all’estero dai nostri connazionali che oggi si trovano a dover valutare il da farsi con poche opportunità di successo nell’intento di vendere.

L’acquisto medio è di 130mila euro, ma aumenta il numero di chi spende più di un milione di euro. Al primo posto tra gli acquirenti all´estero ci sono i lombardi che concentrano un quinto degli acquisti, seguiti dai veneti, poi dai laziali, dai campani e dai toscani.

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