martedì, Luglio 16

Casa Batlló: la magia del restauro in immersione totale "L'opera di Antoni Gaudí rappresenta un contributo eccezionale e unico allo sviluppo dell'architettura e la tecnica della costruzione alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX"

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Ecco come l’Unesco descrive l’opera di uno dei maggiori rappresentanti dell’arte spagnola, e in particolare di un movimento artistico dallo stile inconfondibile, senz’altro eccentrico ma intriso di un fascino unico: il Modernismo, sviluppatosi verso la fine del XIX secolo, movimento che trova nell’architettura la sua più alta espressione. Barcellona ne fu la capitale per eccellenza, città all’epoca in pieno fermento e in piena metamorfosi culturale. La rivoluzione industriale, l’allestimento della prima Esposizione Universale in Spagna e la perdita delle ultime colonie transatlantiche sono tutti fattori che diedero impulso a un desiderio diffuso di novità, di apertura, di ricostruzione. Impulso che si materializzò a Barcellona nel rinnovamento del patrimonio urbanistico e artistico della città, e che permise a nuovi artisti emergenti di dare libero corso alle proprie fantasie architettoniche più audaci. Questo periodo, particolarmente proficuo dal punto di vista culturale, verrà chiamato a giusto titolo ‘Renaixença‘ catalana.

I segni distintivi dello stile modernista sono le linee curve, le forme asimmetriche e la proliferazione di motivi vegetali e naturali, coniugati per creare un equilibrio perfetto tra estetica e funzionalità. Il Modernismo, come indica il nome stesso, è caratterizzato da un’instancabile ricerca di modernità, di rottura con gli schemi classici della tradizione architettonica precedente, in un impulso positivo e ottimistico, caratterizzato da tecniche inedite e innovanti che tendono a combinare arditamente elementi classici e d’avanguardia.

Casa Batlló (costruita tra il 1904 e il 1906) è senza alcun dubbio uno dei massimi esempi a livello mondiale di questo movimento dall’estetica incisiva e stravagante, e testimonia il periodo più fecondo della carriera di Gaudí, periodo segnato da una libertà artistica assoluta e sfrenata.

La struttura è costituita essenzialmente da 5 materiali: pietra, ceramica, legno, vetro e ferro, che compongono un estroso caleidoscopio di forme, linee e materiali, creando un universo unico e assestante.

La complessità e la varietà di forme e materiali di costruzione di quest’opera stupefacente e unica al mondo, implica la necessità di una supervisione costante. Infatti, fin dal 2001, anno in cui l’edificio è stato preparato per l’apertura al pubblico, i lavori di restauro non si sono mai fermati. Casa Batlló è in restauro permanente, sotto la direzione di una trentina di persone specializzate in 7 campi diversi, che lavorano simultaneamente con l’obiettivo comune di arginare l’invecchiamento, di avvicinarsi al massimo allo stato iniziale dell’opera e di garantire un livello di sicurezza ottimale per il pubblico.

La complessità dell’opera permette peraltro di far emergere sorprese incredibili, soprattutto negli ultimi due anni, in cui i lavori sono stati particolarmente decisivi e approfonditi. Nell’intento di tornare alle origini stesse della struttura, sono affiorati nuovi dettagli che erano sfuggiti ai lavori precedenti, più superficiali. Tra queste scoperte, possiamo annoverare in particolare quella della ‘pelle’ autentica di origine del Piano Nobile: una campionatura approfondita ha fatto emergere i rivestimenti originali e una serie di stucchi nascosti di una qualità inestimabile, dotati di toni e cambi cromatici di un’incredibile raffinatezza, lavorati a mezzo di tecniche sconosciute fino a quel momento e che, pertanto, hanno imposto una vera e propria sfida ai team di restauro.

Ma ciò che rende immancabile la visita di Casa Batlló è soprattutto la creazione di un dispositivo di visite sorprendente e unico al mondo. I responsabili dell’apertura al pubblico hanno deciso di fare del processo di restauro una vera e propria risorsa culturale vivente, rendendo accessibile l’edificio durante i lavori tramite l’allestimento di strutture inedite: passerelle che permettono ai visitatori di camminare lungo le impalcature, barriere costituite da finestre circolari, tunnel trasparenti…ecco che oramai il pubblico può non solo ammirare da vicino alcune delle zone più importanti e emblematiche dell’edificio, ma assistere in tempo reale alle scoperte incredibili che i lavori di restauro permettono di far emergere.
Una vera e propria sfida per gli architetti, che in tal modo sono riusciti a offrire una visibilità nuova all’arte del restauro, permettendo al pubblico di immergersi interamente nel cuore battente dell’edificio, per un’esperienza totale, da vivere a partire dal 23 maggio.

Per maggiori informazioni, consultare il sito di Casa Batlló!

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