domenica, Ottobre 25

Cartoni di nuovo in tv

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thailandia tv

Bangkok – La Commissione Nazionale per le Trasmissioni NBC ha approvato la messa in onda di 40 Canali TV satellitari, come peraltro confermato da un componente della Commissione, Supinya Klangnarong. Circa 600 Canali satellitari erano stati oscurati a seguito del colpo di stato. «E’ stato impedito ai bambini di poter guardare i propri cartoni preferiti per due settimane», ha aggiunto Supinya Klangnarong. La decisione della Commissione Nazionale per le Trasmissioni segue una tornata di colloqui con il Consiglio Nazionale per la Pace e l’Ordine NCPO tenutosi nella giornta di lunedì. «L’Esercito ha detto che possiamo riportare in essere la felicità pubblica per le persone consentendo l’intrattenimento attraverso i cartoni e tutti gli spettacoli leggeri ma il nostro scopo principale è quello di tornare ad una programmazione ed una messa in onda normale così che l’industria del settore possa tornare a godere dei proventi e possa allo stesso tempo soddisfare i propri clienti».

Anche i canali televisivi satellitari BBC e CNN son tornati visibili, dopo un oscuramento che andava avanti dal 22 maggio. «Non avrebbero dovuto essere oscurati con l’inizio del colpo di stato», ha detto  Supinya Klangnarong. «Sono inoffensivi ed i sottoscrittori a canali via cavo erano parecchio annoiati poiché avevano già pagato per un pacchetto completo che comprende anche canali come CNN e BBC».

Contestualmente con la dichiarazione del colpo di stato, la Giunta militare ha oscurato di fatto tutte le trasmissioni tv, prima è stata visibile una nube di punti, poi i telespettatori hanno ricevuto un trattamento basato su musiche militari e marce per almeno 24 ore, dopo le musiche marziali sono state accompagnate dalla immissione in onda di un solo logo militare. Poi, abbastanza rapidamente, sono state consentite le trasmissioni via cavo ed a tv thailandesi per poi procedere a diffusione televisiva più diffusa ma con censura preventiva spesso attuata in sede di auto-censura.

Secondo il Consiglio Nazionale per la Pace e l’Ordine, una bannatura generalizzata sulle trasmissioni tv era necessaria per impedire che giungessero messaggi discordanti alla popolazione, che potessero quindi mandarla in confusione o creare panico e così è stata ritenuta misura preferibile bloccare – prima ancora che filtrate – tutte le trasmissioni televisive e successivamente, ovvero un paio di settimane dopo il colpo militare, procedere ad una re-immissione in onda di canali privati non foss’altro che per far riprendere il normale business delle attività connesse, come i contratti pubblicitari in essere e tutti i pacchetti televisivi già acquistati.

Permane il divieto su 15 canali televisivi perché si tratta di canali di natura politica e sono apertamente schierati per le varie componenti politiche in essere nel quadro politico generale thailandese. La legge marziale li trattiene ancora fuori dalla re-inmmissione in onda fino a quando non sarà ripristinata “una comune comprensibilità” dei messaggi in questo settore delicato della vita comune in Thailandia. Bisogna però aggiungere che i divieti sono stati spostati su altri canali televisivi ed alcuni sono ancora in attesa di responso in tal senso, un responso che è tutto nelle decisioni della Commissione Nazionale per le Trasmissioni.

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