venerdì, Settembre 18

Carriera di trader online: come si può iniziare Tutto parte dalla volontà di investire qualche risparmio che si ha da parte, oppure crearsi una vera e propria entrata secondaria, con cui ampliare i propri profitti

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Sono sempre di più le persone che, nel corso del recente lockdown imposto per via contrastare la diffusione del Coronavirus, e che in alcune città, come ad esempio Barcellona dove è stato ripristinato, in quella che è stata, e lo è tuttora, una delle emergenze sanitarie più gravi del nuovo Millennio, hanno cominciato ad apprezzare e ad avvicinarsi al mondo del trading online.

Come si può facilmente intuire, tutto parte dalla volontà di investire qualche risparmio che si ha da parte, oppure crearsi una vera e propria entrata secondaria, con cui ampliare i propri profitti. Il primo passo consiste necessariamente della scelta del broker. Non si tratta di un’operazione affatto semplice come potrebbe sembrare, anche per via del fatto che sono numerosi i portali tra cui scegliere sul web. Importante tenere d’occhio quelle piattaforme online che permettono di fare trading sui sull’indice Nasdaq 100.

La decisione sulla piattaforma a cui affidarsi per iniziare a investire non è facile: sbagliandola, infatti, i rischi sono altissimi. I due criteri a cui ci si deve ispirare per effettuare la scelta migliore sono, indubbiamente, l’affidabilità, ma anche l’onestà: sono queste le due caratteristiche principali che deve avere un buon broker, che deve avere la capacità di garantire sempre il rispetto di standard di sicurezza particolarmente elevati. Tutti coloro che vogliono dare il via ad una vera e propria carriera nel mondo del trading, infatti, devono essere sicuri di investire i propri soldi su un portale in cui non corrono alcun pericolo di subire una truffa.

Come verificare la sicurezza di un broker

Sotto questo aspetto, c’è un livello di tutela molto alto, visto che basta semplicemente controllare la sede legale del broker e capire se c’è un ente regolatore. Uno dei suggerimenti migliori da seguire in tal senso è indubbiamente quello di evitare di affidarsi a broker che hanno la sede legale in Paesi poco conosciuti, in modo particolare quando corrispondono ai tipici paradisi fiscali. Meglio optare per broker che hanno la sede a Cipro piuttosto che a Londra, dal momento che ci sono infinite garanzie in più sotto il profilo della sicurezza.

È abbastanza facile intuire come la sicurezza e l’affidabilità non rappresentano di certo le uniche caratteristiche da ricercare in relazione a un buon broker. È fondamentale che possa essere utilizzato senza particolari difficoltà anche da chi non ha grande esperienza in questo settore, garantendo sempre alti livelli di convenienza. Attenzione in modo particolare allo spread, come ad esempio quello tra Btp e Bund che si è dimostrato nelle ultime ore piuttosto stabile, che viene applicato, visto che bisogna accertarsi che tale valore sia il più basso possibile. Inoltre, molto meglio puntare su un broker che non stabilisca delle commissioni sulle differenti operazioni.

Occhio allo spread

Quando si parla di spread, il riferimento è chiaramente a quel range che intercorre tra il prezzo a cui c’è la possibilità di vendere e, invece, il prezzo a cui si può comprare. Nella maggior parte dei casi, lo spread è pari al profitto che viene ottenuto da parte del broker e di solito tale differenza è veramente risicata. Ad un certo punto della propria carriera, può capitare certamente che un trader debba far fronte ad una serie di operazioni caratterizzate da un controvalore decisamente elevato. È facile intuire, quindi, come sia molto importante optare per un broker che abbia uno spread piuttosto contenuto.

In alcuni casi, poi, è interessante sfruttare anche dei bonus in omaggio che vengono proposti da parte di alcuni broker. Sono delle cifre garantite per gli utenti in modo particolare dopo l’atto dell’iscrizione, che possono essere impiegate per dare il via agli investimenti. Attenzione, però: si tratta di importi di denaro che possono essere unicamente investiti e non prelevati, con cifre che si differenziano, ma che possono dipendere anche dai versamenti che vengono effettuati dall’utente.

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