domenica, Dicembre 8

Canada: elezioni, Trudeau non vince, ma resiste Il partito Liberale ottiene solo 156 seggi, ma non bastano per guidare il governo

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Il partito Liberale del premier Justin Trudeau ha vinto le elezioni politiche contro la destra populista di Andrew Scheer e alle spinte delle forze di sinistra. Dopo quattro anni dal clamoroso successo del 2015, il partito Liberale ha vinto in 156 distretti elettorali, al di sotto dei 170 necessari per avere la maggioranza alla Camera dei Comuni, costituita da 338 seggi. Il candidato della destra Scheer, ha ottenuto con il suo partito Conservatore 122 seggi, meglio del risultato di 4 anni fa. In termini percentuali, con il 34,5% dei consensi i Conservatori hanno vinto il voto popolare, mentre il partito di Trudeau è stato scelto dal 32,9% degli aventi diritto, in calo di quasi 7 punti rispetto al 2015.

Con 32 seggi alla Camera ha vinto il Bloc Que’be’cois, il partito nazionalista nato nel 2015 sulla scia del movimento sovranista della regione francofona degli anni 90 e la sua guida Yves-Francois Blanchet è il primo leader del blocco a vincere un seggio. Perdono i Verdi di Elizabeth May con soli 3 seggi e, con 25 seggi, perde anche il partito di sinistra, il New Democratic Party (NDP) di Jagmeet Singh.

Ora Trudeau dovrà iniziare delle trattative con diversi partiti di sinistra sebbene la sua vittoria sia stata sorprendente soprattutto per gli scandali che lo hanno colpito negli ultimi mesi: il premier è stato accusato di pressioni nelle indagini relative al colosso dell’immobiliare Snc-Lavalin e nelle scorse settimane ha fatto scalpore una sua foto da giovane ad una festa in costume mascherato da nero e con il turbante in testa. Dall’altra parte anche Scheer non è piaciuto a parte dei suoi sostenitori e Trudeau ha abilmente fatto leva sul sentimento diffuso di paura ed incertezza.

«Justin Trudeau ha mantenuto il potere, ma il suo lavoro è ora molto più impegnativo e richiederà un pensiero innovativo» – afferma  della Dalhousie University – «Il messaggio degli elettori è che non sono contenti dei liberali. Ma ciò non significa che agli elettori piacciano i conservatori, come dimostrano i risultati scadenti di Andrew Scheer nel conteggio dei seggi. Sebbene indeboliti in termini di numero complessivo di seggi, la composizione del Parlamento significa che i liberali hanno una scelta da fare: andare da soli su una base all’altra che prende in prestito il sostegno alle politiche di destra con i conservatori e la sinistra- appoggiare le politiche dal NDP, o impegnarsi in un’agenda più mirata e progressiva che consentirebbe un maggiore grado di stabilità in un accordo più formalizzato con il NDP».

Inoltre, dice Parasram, «tutto ciò è perfettamente lecito, ma ciò sottolinea il ritorno al regionalismo politico in Canada, con un blocco Tory dalle Praterie all’Alberta e una considerevole vittoria del BQ in Québec. Ciò che sembra chiaro dalla consegna del parlamento delle minoranze – a fianco di quattro governi delle minoranze a livello provinciale – è che i partiti devono trovare il modo di collaborare di più. Mentre i problemi più urgenti da sinistra e destra sembrano diametralmente opposti – ad esempio, affrontare l’emergenza climatica a sinistra e costruire condutture a destra – ci sono altri problemi importanti su cui concentrarsi».

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