domenica, Dicembre 8

Camerun: respinto il ricorso dell’ opposizione Il Consiglio costituzionale del Camerun si è pronunciato giudicando «inammissibili» i ricorsi di alcuni candidati alle elezioni presidenziali

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Durante l’udienza dedicata alla valutazione dei ricorsi dei candidati, trasmessa in diretta televisiva dall’emittente statale ‘Crtv’, il Consiglio costituzionale del Camerun si è pronunciato giudicando «inammissibili» i ricorsi di alcuni candidati alle elezioni presidenziali dello scorso 7 ottobre, caratterizzate da grande tensione e scarsa partecipazione nelle regioni anglofone. Ma l’ udienza non è finita e potrà esaminare i ricorsi fino a lunedì 22 ottobre.
Il comunicato diramato due giorni fa dalla Commissione Nazionale attribuisce la vittoria a Paul Barthélemy Biya’a bi Mvondo, al potere dal 1982 ha vinto le elezioni con il 71,28% dei voti; a Maurice Kamto il14,23% dei voti e a Cabral Libii, candidato del UNIVERS (Unione Nazionale per l’Integrazione verso la Solidarietà) il 6,28% dei voti.

Il regime è stato sospettato di frodi nello spoglio dei voti e di aver orchestrato un’ incredibile campagna di disinformazione attraverso il web. Approfittando della prematura dichiarazione di vittoria fatta dal candidato Kamto, gli esperti di comunicazione del regime avrebbero diffuso fake news per screditare l’opposizione subito raccolte dagli ingenui militanti dell’opposizione che le hanno amplificate credendole vere.  Una di queste fake news era un video su Youtube dove compare un deputato tedesco che riconosce la vittoria autoproclamata da Kamto. Il video era talmente fatto bene da risultare credibile per molti giornalisti camerunesi e occidentali. Gli esperti del regime hanno influenzato anche i sostenitori del secondo leader d’opposizione Cabral Libii diffondendo la fake news che Libii avesse riconosciuto la vittoria di Kamto giovedì 11 ottobre. La fake news più virale riguarda un ipotetico tentativo di corruzione del MRC di Kamto verso Serge Espoir Matomba, al momento delle negoziazioni per formare una coalizione dell’opposizione. Questa fake news, ben fatta, si basava su una dichiarazione dello stesso Matomba ripresa in un breve video dove confessava di aver ricevuto dal MRC un milione di franchi per facilitare la campagna di Kamto. Ma la confessione era falsa così come il video.

Dinnanzi a questi fatti, l’opposizione si era rifiutata di firmare il rapporto finale sugli esiti definitivi delle elezioniIl Consiglio Costituzionale era subito intervenuto per difendere Biya affermando che per dichiarare nulle le elezioni occorre avere delle prove analizzando il rapporto finale sul voto. Per avere questo rapporto i candidati dell’opposizione devono convalidarlo ed, eventualmente, metterlo in discussione in un secondo momento.  Il MRCUNIVERS e il Fronte Social Democratico hanno presentato un ricorso alla Corte Costituzionale teso a far annullare le elezioni.

«Inammissibile» è stato giudicato anche il ricorso del candidato dell’opposizione Maurice Kamto, che aveva chiesto il cambio dei membri, troppo vicini a Biya, dell’organismo incaricato di esaminare i ricorsi post-elettorali. L’ 8 ottobre, Kamto aveva invitato Biya a lasciare la presidenza in modo pacifico, ma il portavoce del governo Issa Tchiroma Bakary aveva risposto: «Il Consiglio costituzionale è l’unica autorità autorizzata a diramare i risultati delle elezioni presidenziali. Chiunque voglia destabilizzare il Camerun avrà contro la forza della legge». E «qualsiasi reclamo deve essere preceduto dall’osservanza della legge. Non si può rivendicare la vittoria senza presentare argomentazioni concrete. Il nostro paese è in pace e dobbiamo preservarla. Non accetteremo vederla minacciata dall’egoismo di alcune persone».
I membri del Consiglio Costituzionale hanno respinto anche il ricorso dell’altro candidato di opposizione Cabral Libii, esponente del Partito universale, che aveva denunciato presunti brogli e irregolarità commesse durante lo scrutinio dei voti.
Unione Europea e Stati Uniti sono stati cauti nel dichiarare fraudolente le elezioni ed appoggiare l’opposizione nella sua richiesta di annullarle.

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