venerdì, Novembre 15

California, Uber e Lyft regolarizzino i loro lavoratori Il Senato locale dà il via a una legge in materia

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Il governatore della California, il democratico Gavin Newsom, sta preparandosi a firmare un disegno di legge proposto dal Senato locale inteso a costringere Uber, Lyft e le altre aziende operanti nel settore a ridefinire radicalmente il rapporto di lavoro con gli autisti di cui si servono regolarmente per trasportare centinaia di migliaia di passeggeri ogni giorno.

Attualmente, i guidatori al soldo delle imprese in questione sono infatti inquadrati come ‘indipendenti’, categoria priva delle fondamentali tutele e garanzie – dai sussidi di disoccupazione al salario minimo, passando per i contributi sanitari – di cui godono invece i lavoratori dipendenti. L’iniziativa si propone proprio di colare questo vuoto, autorizzando le compagnie della cosiddetta ‘deliver economy’  ad accreditarsi come appaltatrici, e quindi a servirsi di lavoratori indipendenti, soltanto nel caso in cui la relativa mansione da eseguire esuli dal normale corso degli affari societari. Cioè se il personale da ingaggiare sia chiamato a svolgere un lavoro non legato al core business dell’azienda. Nel qual caso, Uber, Lyft e aziende consimili si ritroverebbero giocoforza fuori regola.

I più illustri membri degli apparati dirigenziali di Uber e Lyft, dal canto loro, hanno immediatamente preso posizione contro il disegno di legge, denominato Assembly Bill 5, sottolineando che il successo riscosso dalle loro imprese dipende proprio dalla ‘flessibilità’ garantita dai lavoratori indipendenti assoldati di volta in volta in qualità di autisti. I quali assicurano costi di mantenimento della manodopera di gran lunga più bassi rispetto ai taxisti. Le aziende leader del settore hanno pertanto stanziato complessivamente poco meno di 100 milioni di dollari per finanziare un’attività di lobby finalizzata a persuadere le autorità californiane a rivedere radicalmente il disegno di legge, che qualora dovesse entrare concretamente in vigore, ammoniscono i vertici societari di Uber e Lyft, il giro d’affari delle società che dirigono subirebbe un drastico ridimensionamento.

Stando alle stime formulate dal New York Times‘, il disegno di legge approvato dal Senato californiano interesserebbe quantomeno un milione di lavoratori, dagli autisti ai fattorini, dai ‘riders’ incaricati della consegna di cibo a domicilio ai corrieri. Ma anche i lavoratori edili potrebbero rientrare nel novero delle categorie da regolarizzare. Un vero e proprio esercito di lavoratori da riclassificare come dipendenti, con i relativi oneri spettanti alle imprese per cui operano. Tanto più che il disegno di legge, ispirato a una sentenza espressa lo scorso anno dalla Corte Suprema californiana, potrebbe verosimilmente essere adottato da altri Stati federati. Non a caso, a Washington e New York, oltre che nell’Oregon, le autorità locali sono già al lavoro per mettere a punto normative analoghe.

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