giovedì, Luglio 18

Capo Verde e la guerra alla droga Ecco come Praia sta cercando di combattere il traffico di sostanze stupefacenti

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All’inizio del 2019, la polizia di Capo Verde (Cabo Verde) ha trovato 9,5 tonnellate di cocaina su una nave battente bandiera di Panama. E’ stato il più grande sequestro di droga di questo tipo fatto nel paese. La nave, diretta a Tangeri, in Marocco, ha fatto scalo di emergenza a Praia, la capitale di Capo Verde, in seguito alla morte di un membro dell’equipaggio a bordo. La polizia ha detto che la cocaina era stata nascosta in 260 pacchi e tutti gli 11 membri dell’equipaggio erano russi. Ma non è il primo sequestro di droga della polizia a Capoverde: nell’ottobre 2011 erano state scoperte 1,5 tonnellate di cocaina in un edificio della capitale durante l’operazione ‘Lancha Voadora’.

Secondo Mouhamadou Kane, ricercatore dell’ISS, la posizione di Capo Verde lo rende un importante punto di trasferimento delle droghe trafficate dall’America Latina verso l’Europa. Secondo un rapporto del 2016 dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), Capo Verde è in cima alla lista dei paesi dell’Africa occidentale dove è stata sequestrata la più alta quantità di cocaina tra il 2009 e il 2014, sia in mare che a terra. Questo è seguito da Gambia, Nigeria e Ghana. Nel 2016, 280 kg di cocaina sono stati sequestrati da una nave battente bandiera del Brasile. E la polizia disse che la spedizione della droga è stata intercettata mentre veniva trasferita su uno yacht con bandiera degli Stati Uniti dopo che la nave aveva esaurito il carburante. In quell’operazione furono arrestati quattro brasiliani, un capoverdiano e un russo. Questi sequestri fanno luce sulla presenza della criminalità russa che opera a Capo Verde.

La droga però non è solo di transito. Molta è anche consumata nel piccolo Paese, e sebbene non ci siano dati affidabili sulla portata del consumo di stupefacenti o sul suo impatto nella vita a Capo Verde, l’uso di sostanze è anche costantemente associate alla violenza utilizzata dai gruppi criminali per garantire e sostenere le loro attività, nonostante le misure del Governo. Violenza e minacce che vengono rivolte anche ai funzionari che si occupano di far rispettare la legge: nel 2014, la madre del principale investigatore anti-droga è stata uccisa; e il figlio del primo ministro fu ferito in una sparatoria diversi mesi dopo. Entrambi gli attacchi erano legati a una repressione governativa sulle droghe.

Allo stesso tempo, la violenza legata alla droga potrebbe danneggiare l’immagine di Capo Verde ed influenzare il settore turistico in forte espansione e che ha contribuito fino al 48% del PIL nazionale capoverdiano nel 2016.

Cristina Andrade, coordinatore dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) a Capo Verde ha dichiarato che il Paese «è sulla rotta di transito della cocaina», ma i recenti sequestri mostrano che «la tratta può essere fermata». Lo ha detto ai giornalisti alla fine della sessione di apertura del training per l’identificazione della droga, che si tiene nella città di Praia per «rafforzare indagini criminali e cooperazione lungo la rotta della cocaina in America America Latina, Caraibi e Africa occidentale». Secondo Andrade, le autorità locali hanno dimostrato «un impegno e risultati in termini di lotta contro il traffico di droga che attraversa i confini» dall’America Latina via mare. Queste azioni rivelano che esiste «cooperazione giudiziaria internazionale, richiesta dalla Convenzione delle Nazioni Unite, e che i funzionari di polizia giudiziari possono svolgere questo lavoro con le autorità nazionaliNel complesso, è possibile bloccare, controllare e trattare. Non è una lotta senza risultati».

Capo Verde, ricorda Mouhamadou Kane, è impegnata da tempo in una feroce battaglia contro il traffico di droga e le organizzazioni criminali. La forza delle autorità locali per contrastare il traffico di droghe illecite e il crimine organizzato ha guadagnato il sostegno tecnico e finanziario del paese da parte di alleati stranieri, come Francia, Stati Uniti e Portogallo.

Nel 2018 il Governo ha istituito un programma nazionale quinquennale contro la droga e i reati connessi. Il programma risponde alle raccomandazioni del piano d’azione finanziato dall’Unione europea della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale sul traffico di droga in tutta l’Africa occidentale. Tuttavia questo piano da 6,3 miliardi di euro non è ancora pienamente operativo a causa della mancanza di finanziamenti. Anche la comunità internazionale dovrebbe sostenere il piano d’azione nazionale di Capo Verde e la sua piena attuazione entro il 2023. Ciò impedirà che il Paese divenga dominio dei criminali, distruggendo la sua economia.

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