giovedì, Febbraio 20

Burundi, ricche prebende per Nkurunziza, in zona cesarini Una buona uscita di 530mila dollari e l’immunità giudiziaria, mentre il Presidente tenta ancora di salvarsi attraverso operazioni e con ‘amici’ azzardati

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Il Parlamento del Burundi, martedì 21 gennaio, a distanza di quattro mesi dalle elezioni presidenziali di maggio (che molti sostengono non si terranno),ha approvato un progetto di legge per versare al Presidente uscente, Pierre Nkurunziza, una buonuscita di 530mila dollari (circa miliardo di franchi burundesi). Oltre ciò, i deputati hanno votato a favore per assegnare al capo dello Stato uno stipendio a vita, un alloggio ( una villa ‘dialtissimo livello’ costruita in una località di sua scelta) e gli stessi benefici di un vicepresidente in carica, e altri vantaggi.
Il beneficio più importante per Nkurunziza sarà, non l’essere elevato al titolo di ‘leader supremo’ e ‘campione del patriottismo’, la legge prevede anche questo, ma il beneficio giudiziario, molto simile a una amnistia tombale. Infatti, l’ex Presidente, a livello giudiziario, continuerà a godere di un privilegio di giurisdizione dinanzi alla Corte suprema e, soprattutto, continuerà a beneficiare delle stesse disposizioni speciali che «proteggono l’onore, la dignità e l’integrità fisica del capo del Stato» in esercizio. Garantita anche la sicurezza personale. Il che significa che sarà protetto anche dai tentativi di processarlo da parte del Tribunale Penale Internazionale.

«Un progetto su misura per il pensionamento del Presidente del Burundi», così l’opposizione ha bollato il provvedimento, ricordando che la povertà è aumentata in Burundi durante i 14 anni in cui Nkurunziza è salito al potere, il 75% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà.

Il provvedimento, voluto da Nkurunziza, secondo alcune fonti dell’opposizione, non solo il Presidente lo ha preteso per mettersi al sicuro, ma alcune componenti del partito di Governo lo hanno ben accolto e sostenuto, così che il prete-repossa sentirsi al sicuro e lasciare avanzare candidature alla presidenza più consone a queste aree del partito.

Il partito al potere sta organizzando un congresso per domenica 26 gennaio, durante il quale dovrebbe essere scelto il candidato per le elezioni presidenziali del 20 maggio. Gli avversari interni di Nkurunziza vorrebbero mettere in atto misure che rassicurino Nkurunziza prima di questa data, questo provvedimento è decisamente rassicurante. È così che il calendario parlamentare è stato accelerato. Il Senato esaminerà e approverà oggi ildisegno di legge già approvato martedì dall’Assemblea.

Ora l’attenzione si sposterà sulle candidature. Sulle candidature si deciderà il futuro del Paese e di Nkurunziza. Non si esclude, secondo nostre fonti locali (‘L’Indro’ non è accessibile in Burundi, ma le nostre fonti, opportunamente protette, proseguono il loro lavoro), che al voto di maggio non si arriverà, considerando che si prevedono disordini gravi in fase di definizione delle candidature, e, considerando che l’Operazione Corridoio Estprosegue, e potrebbero crearsi le condizioni perché si intensifichi, fino al defenestramento del regime.
Per quanto Nkurunziza stia, da mesi, utilizzando questo periodo per operazioni definite ‘disperate’ per mantenersi al potere -fosse pure come ex Presidente, nelle modalità previste da questo provvedimento legislativo che oggi sarà approvato definitivamente-, anche -si sostiene ma le prove al momento non sono presentabili- tentandooperazioni con la criminalità internazionale, non ultimo il sistema mafioso italiano, riciclaggioincluso, attraverso iniziative edilizie di almeno tre decine di milioni di dollari, si ritiene che il suo tempo stia per scadere. Dietro si potrebbe trascinare un pezzo di ‘corte’, non ultimi i protagonisti stranieri di queste plurimilionarie operazioni dell’ultimo minuto.

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