giovedì, Ottobre 1

Burundi, morto l’ex Presidente Bagaza, il mangia preti

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Kampala – Stamattina, presso una clinica a Bruxelles, é deceduto, per cause naturali, il Colonnello Jean-Baptiste Bagaza, nato il 29 agosto 1946. Figura di primo piano nella travagliata storia del Burundi, il Colonnello Bagaza (di origine sociale tutsi) fu il leader del Consiglio Rivoluzionario Supremo fino al 10 novembre 1976, quando divenne Presidente.

Considerato un duro del partito tutsi, il Colonnello Bagaza varò politiche di sviluppo economico innovative per l’epoca, sucessivamente riprodotte con ottimi risultati dai presidenti Yower Museveni (in Uganda) e Paul Kagame (in Rwanda).
Il mandato presidenziale di Bagaza fu caratterizzato da un boom della edilizia pubblica e la ristrutturazione dell’educazione intesa come motore portante per lo sviluppo del Paese. Il Colonnello Bagaza é stato l’unico Capo di Stato burundese ad avere il coraggio di espellere tutti i preti e missonari stranieri dal Paese, causa il loro ruolo reazionario e di sostegno alla ideologia razial nazista del HutuPower. All’epoca l’apparato eclesiastito cattolico predicava l’insurrezione armata della maggioranza hutu contro la minoranza tutsi per trasformare il Burundi in una Hutu Land come il vicino Rwanda.

Bagaza fu destituito da un’altro militare tutsi, il Generale Pierre Buyoya, tramite un colpo di Stato, avvenuto il 3 settembre 1987. Vari storici affermano che il Generale Buyoya per attuare il colpo di Stato cercò l’approvazione anche dal Vaticano, ottenendola. Seppur le prove a sostegno della tesi sembrano essere minime, non si può non notare che il clero cattolico HutuPower occidentale poté rientrare in massa solo con il Generale Buyoya al potere.

Rientrato nel Paese nel 1994, dopo anni di esilio in Uganda e in Libia, Bagaza fondò il Partito per la Ricostruzione Nazionale PARENA, un partito estremista Tutsi Power con lo scopo di difendere il dominio della minoranza tutsi nel Paese. Divenne anche senatore a vita. Durante la recente crisi politica militare Bagaza ha duramente criticato il regime del ex Presidente Pierre Nkurunziza. Il regime lo inserì nelle liste della morte, ma non osò mai assassinarlo per paura di scatenare una seria rivolta all’interno delle forze armate. Pur essendo stato etichettato il ‘Nemico Numero Uno’ del Potere Hutu, il regime ha decretato un lutto nazionale di tre giorni. Atto propagandistico teso a nascondere la guerra unilaterale condotta contro la minoranza tutsi del Burundi.

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