lunedì, Aprile 6

Burundi: Kora Kora. Prove generali del genocidio

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Radio Mille Colline versione burundese

Come in ogni genocidio che si rispetti è di vitale importanza avere media che diffondano l’odio etnico. Mentre in Rwanda tali media erano stati preparati in largo anticipo, in Burundi il regime ha dovuto improvvisarli, a scapito della loro efficacia. Il primo passo è stata la sistematica eliminazione delle radio, delle TV e dei giornali indipendenti avvenuta tra il maggio e il settembre scorsi. Il secondo passo è stata l’eliminazione fisica di tutti gli operatori democratici che lavorano presso la Radio Televisione Nazionale Burundese ‘RTNB‘. Le vittime sono state sostituite da fanatici del CNDD, e da esperti in comunicazione delle FDLR. Ora la ‘RTNB‘ è l’unico media nel Paese. Diffonde continuamente propaganda pro Nkurunziza e false notizie per manipolare la popolazione e creare una coscienza etnica da usare contro i tutsi e gli oppositori hutu.

Nei programmi della ‘RTNB‘ si parla ora della ‘Maggioranza Etnica’ (gli hutu) e del pericolo ruandese (i tutsi). ‘RTNB‘ con la sua diffusione radio in tutto il Paese è destinata a svolgere lo stesso ruolo che svolse la ‘Radio Mille Colline‘ nel 1994 in Rwanda. ‘RTNB‘, come del resto Nkurunziza e il regime, ha adottato il classico duplice linguaggio. In francese vengono trasmessi programmi contenenti messaggi rassicuranti e positivi (rivolti agli stranieri). In Kirundi i propositi di morte e genocidio.

 

Prove generali e pulizia etnica

Da alcune settimane  i massacri contro la popolazione hanno subito una trasformazione che è passata quasi inosservata. I giovani oppositori hutu vengono arrestati e malmenati mentre i loro compagni di lotta tutsi vengono barbaramente torturati e uccisi. Da repressione generalizzata l’operato delle Forze dell’Ordine si è trasformato in una pulizia etnica compiuta attraverso i massacri sistematici delle famiglie tutsi della capitale e in altre città.
Dopo questo salto di qualità i massacri a carattere etnico contro i tutsi sono drammaticamente aumentati con lo scopo di assaggiare il terreno e vedere la fedeltà delle masse hutu.

Una settimana fa cento tutsi sono stati massacrati a Cibitoke dalle Imbonerakure e dai terroristi ruandese FDLR. Due giorni fa un corteo funebre di ritorno dal funerale di un giovane ragazzo assassinato dalla Polizia è stato attaccato dai terroristi ruandesi che hanno compiuto una carneficina. Sedici persone sono state uccise sul colpo. Altre portate nei campi e decapitate. Il Governo parla di un morto per colpa dell’opposizione. I media regionali parlano di 16 vittime. Testimonianze oculari di quaranta vittime. L’orrendo massacro è stato compiuto presso la località di Buringa, comune di Gihanga, vicino all’aeroporto internazionale e alla capitale Bujumbura. Secondo fonti interne l’ordine del massacro è stato dato dal colonnello Desire Nduwamahoro, comandante delle unità anti sommossa della Polizia.

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