venerdì, Novembre 15

Burundi: il regime tenta di contenere la furia delle Imbonerakure Il movimento giovanile è ora radicalmente cambiato, assumendo connotati di milizia paramilitare connotata da idee razzial naziste

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Nella tragica situazione del Burundi, dal 2015 sprofondato in una crisi politica ed economica con possibili future derive di genocidio , si sta profilando il rischio che il regime di Pierre Nkurunziza non riesca più a controllare le milizie da lui stesso create: le Imbonerakure Quelli che vedono lontano”. Le Imbonerakure sono nate come l’ala giovanile del partito hutu al potere dal 2005: CNDD-FDD, con l’obiettivo di  diffondere la propaganda di supremazia hutu tra i giovani. Dal 2013 l’ala giovanile è stata progressivamente trasformata in una milizia paramilitare in previsione di attuare il piano HutuPower di potere assoluto.

Un piano che si è sviluppato progressivamente grazie alla debolezza della opposizione interna, le ambiguità di esercito e polizia e  l’inerzia continentale e internazionale. Terzo mandato presidenziale, eliminazione della libertà di stampa, opposizione, società civile, massacri politicamente ed etnicamente mirati per sottomettere la popolazione, referendum costituzionale di riforma dei mandati presidenziali  e ora il folle sogno di eliminare la Repubblica e instaurare il Regno Hutu del Burundi con Nkurunziza, (che dal luglio 2015 occupa illegittimamente la Presidenza), che sogna di diventare Prete Re assoluto benedetto dal Signore, come lui stesso ama sempre ripetere.

Un nucleo di 4000 Imbonerakure fu addestrato nel 2013 nel Sud Kivu, Congo, dai terroristi FDRL. Gli addestramenti segreti e tollerati anche dalla missione di pace ONU MONUSCO (all’epoca sotto influenza della Francia) furono una tra le principali motivazioni per l’omicidio politico delle tre suore italiane avvenuto domenica 7 settembre 2014: Lucia Pulici, Olga Raschietti e Bernadetta Boggian. Omicidio di fatto archiviato anche dal governo italiano. Qualche mese fa la redazione de L’Indro ha contattato la Procura di Parma per conoscere gli sviluppi della inchiesta sul omicidio delle tre connazionali, senza ricevere alcuna risposta.

Dopo il fallito golpe del maggio 2015, il fallito attacco delle forze di opposizione alla capitale del dicembre 2015 e la conseguente diserzione e pogrom tra le  file dell’esercito e della polizia, il regime è stato costretto a far affidamento sui terroristi ruandesi delle FDLR, responsabili del genocidio in Ruanda del 1994, stringendo una alleanza militare e politica e affidandogli il compito di indottrinare e addestrare militarmente le Imbonerakure, forti di 30.000 iscritti.

Dal 2016 la minoranza di Imbonerakure che ha ricevuto addestramento militare  nel 2013 – 2014 è stata impiegata in operazioni militari clandestine nella confinante Repubblica Democratica del Congo, contro l’opposizione armata Fronte Nazionale di Liberazione – FNL.  Dal secondo semestre 2017 altre migliaia di Imbonerakure hanno ricevuto addestramento militare. Il movimento giovanile è ora radicalmente cambiato, assumendo connotati di milizia paramilitare connotata da idee razzial naziste simili per fanatismo a quelle delle famigerate Schutzstaffel SS, l’organizzazione paramilitare d’élite del Partito Nazionalsocialista Tedesco. Molti degli iscritti originali  negli ultimi mesi non partecipano attivamente a questa milizia limitandosi ad offrire un blando supporto politico.    

Da quando nel gennaio 2018 le manifestazioni organizzate dalle Imbonerakure hanno assunto evidenti caratteristiche di odio etnico e genocidarie, questa maggioranza silenziosa preferisce non partecipare alla vita politica del movimento, presenziare a manifestazioni, comizi e raduni, pur rimanendo iscritti, forse per paura di ritorsioni. Per sopperire a questo calo di militanti attivi si è provveduto ad arruolare tra il sottoproletariato hutu urbano e rurale. Migliaia di poveri ridotti alla fame dal regime ma con un innato odio contro la minoranza tutsi ora hanno trovato una ragione di vita e qualche soldo per sopravvivere arruolandosi in questa milizia paramilitare. Ad essi si sono aggiunti criminali comuni e assassini.

Questa parte della società riceve un addestramento militare sommario, qualche arma (per lo più machete e mazze chiodate) e compiti di intimidazione della popolazione sia hutu che tutsi. I nostri corrispondenti dal Burundi (i giornalisti occidentali hanno estrema difficoltà ad entrare nel Paese) sottolineano che questa massa di disperati recentemente arruolati nutrono forti rancori verso i tutsi e si caratterizzano per la loro estrema violenza. Semi analfabeti e con una vita di stenti e miseria alle spalle ora questi sottoproletari si trovano in una situazione di “potere” effimero ma sufficiente per farli sentire importanti e quindi pericolosi.

Dal 2016 il ruolo dei terroristi ruandesi FDLR, alleati del regime, si è radicalmente trasformato. Da istruttori delle Imbonerakure ora di fatto coordinano e comandano questa milizia paramilitare, assieme a Generale Alain Guillaume Bunyoni, l’artefice della criminale repressione popolare in Burundi e oggetto della inchiesta giudiziaria della Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità. Il comando delle Imbonerakure affidato alle FDLR e al Generale Bunyoni ha impedito al dittatore Pierre Nkurunziza di ringraziare lo scomodo alleato ruandese. Una idea sorta nel secondo semestre del 2017 probabilmente sotto consiglio di Pechino, ma rapidamente abbandonata.

Grazie al comando sulle Imbonerakure le FDLR si sono rafforzate. Uwimana Isaie aka Gacumba, ricercato dal Ruanda per crimini di genocidio commessi nel 1994, coordina le attività delle Imbonerakure in Burundi e sta appoggiando il Generale Bunyoni in una lotta interna al CNDD-FDD contro Nkurunziza che potrebbe sfociare in un cambio di regime interno.  

Pierre Nkurunziza negli ultimi sei mesi è stato convinto a utilizzare le Schutzstaffel burundesi in varie dimostrazioni per evidenziare un artificiale supporto popolare al regime. Dinnanzi alla sempre più evidente riluttanza di polizia ed esercito a compiere azioni terroristiche e repressive sulla popolazione le Imbonerakure sono state progressivamente incaricate della difesa interna, affidandogli anche compiti di esclusiva pertinenza della polizia quali arrestare persone sospette. Imbonerakure e FDLR stanno giocando un ruolo di primo piano nel costringere la popolazione (riluttante) a registrarsi e a votare a favore della riforma costituzionale che sarà sancita il prossimo maggio tramite referendum.

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