lunedì, Settembre 28

Burundi: allerta generale

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Rumors di recenti e improvvisi movimenti di truppe ribelli ai confini con il Burundi sono stati presi in seria considerazione dal regime di Pierre Nkurunziza che ha richiamato soldati e poliziotti lealisti in congedo. Armi sono state distribuite alle milizie Imbonerakure, e sono stati rafforzate le postazioni militari al nord del Paese al confine con il Rwanda, e al sud ovest, al confine con il Congo.

La storica guerriglia hutu Fronte Nazionale di Liberazione (FNL), guidata dal Generale Nzamampema, ha preso pieno possesso della foresta di Rukoko, dopo aver installato avamposti nelle scorse settimane. Il RED Tabara e altri gruppi armati minori hanno intensificato le azioni di guerriglia all’interno del Paese. Ogni tentativo di comprendere cosa c’è dietro a queste improvvise attività militari compiuto presso autorità e leader ribelli ci é risultato vano. Entrambe le parti si sono chiuse nel silenzio.

Nel frattempo l’ex Presidente Pierre Buyoya, presumibile autore dell’articolo anonimo pubblicato su ‘Agence Buja News‘, si é rivelato particolarmente attivo, organizzando incontri a porte chiuse con i principali leader africani durante il ventisettesimo summit dell’Unione Africana svoltosi a Kigali, Rwanda. Non si conoscono i dettagli delle riunioni. Il regime FDLR-CNDD aveva ritirato la sua rappresentanza alla vigilia del summit. Pierre Buyoya dal 2008 ricopre incarichi diplomatici di alto prestigio presso l’Unione Africana.

Fonti interne informano che l’assassinio della Parlamentare Hafsa Mossi ha aperto una seconda stagione di purghe all’interno del CNDD-FDD. Nkurunziza ha ordinato l’arresto del ex Sindaco di Bujumbura e di altri membri del partito nel tentativo di rafforzare il Clan di Ngozi.

A fine aprile, il Presidente ruandese Paul Kagame si era dichiarato pronto a rispondere all’attacco delle FDLR dal Burundi

 

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