domenica, Ottobre 25

Burkina Faso: il secondo golpe firmato Francia field_506ffbaa4a8d4

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Kafando e Zida hanno lanciato l’ultimo affronto a Parigi permettendo il processo per alto tradimento e attentato alla costituzione contro Blaise Compaoré che riuscì a scappare dal Paese il 31 ottobre 2014, grazie ad un commando francese arrivato in suo soccorso inviato dal Presidente Francois Hollande che lo mise al sicuro presso la colonia francese della Costa d’Avorio e il 20 novembre 2014 lo fece trasferire in Marocco dopo aver siglato un accordo relativo al suo esilio con il re, in cambio di consistenti aiuti alla cooperazione allo sviluppo.

Secondo informazioni ricevute da ambienti diplomatici africani due cittadini francesi avrebbero accompagnato il ritorno nel Paese di Korongo e Coulibay tre settimane prima del colpo di Stato. Trattasi del Luogotenente Colonnello Bertrand Mortemard de Boisse e il Luogotenente Colonnello Claude Lhussier, entrambi incaricati da anni dal Ministero della Difesa francese dell’addestramento delle forze speciali africane presso la base militare della RSP in Burkina Faso. La nomina a Capo di Stato (illegale) della Repubblica del Generale Gilbert Diendéré sarebbe stata suggerita da Parigi in virtù della sua lealtà verso la Madre Patria e la sua personale amicizia con Hollande e l’ex Ambasciatore francese in Burkina Faso, Emmanuel Beth. Personaggio discreto, malgrado il potere che detiene presso la RSP, il Generale Diendéré ora dovrebbe gestire un periodo di transizione alla ‘democrazia’ con le elezioni di ottobre già rapportate a data da destinarsi. Il suo effettivo compito è quello di distruggere i movimenti rivoluzionari sankaristi presenti nel Paese con la stessa ferocia e brutalità dimostrata in Burundi da Pierre Nkurunziza, altro prezioso alleato francese in Africa.

È evidente che la Francia ha supportato, organizzato e finanziato questo secondo colpo di Stato contro Thomas Shankara, le sue idee, i suoi eredi, e il popolo burkinabè, considerato ‘sudditi coloniali’ dalla Francia. Già alle prese con le disastrose e precarie situazioni in Mali e Repubblica Centrafricana, i venti di ribellione provenienti dal Ciad, dove il Presidente Idris Deby Itno intende interrompere la schiavitù finanziaria del FCFA e battere moneta propria, le tensioni con il Camerun e la Nigeria per l’intercettamento di armi francesi destinate al gruppo terroristico islamico Boko Haram, discretamente alla presa per impedire la rivoluzione democratica in Burundi, e con la spada di Damocle dell’Unione Africana che si sta progressivamente allontanando dall’Occidente privandolo delle preziose materie prime del Continente, la Francia non può permettersi il Burkina Faso. Secondo vari esperti africani, Parigi potrebbe decidere di ripetere l’esperienza di Compaorè permettendo al Generale Diendéré di diventare il secondo dittatore nella storia della Burkina Faso.

I piani egemonici della Francia potrebbero trovare seri ostacoli nella popolazione burkinabè, che dai social network invita alla resistenza, anche armata. Centinaia di migliaia di giovani stanno scendendo in piazza per difendere il loro diritto alla democrazia e a non essere più schiavi di padroni bianchi o negri che siano. Il movimento sankarista Le Balai Citoyen è chiaro nei confronti della Francia e dei suoi generali locali: ‘Resistere in tutti i quartieri’, è l’appello.

Concludiamo con le parole di un giovane rivoluzionario pronunciate sulle barricate erette ieri in molti quartieri della capitale per far comprendere che l’Africa ha ‘Sangue Nuovo’ pronto a morire per la democrazia e la libertà -due beni divenuti irrinunciabili per milioni di giovani africani che vogliono cambiare il continente, non emigrare-: «Vi ringrazio amici stranieri e compagni. Pregate per noi. Quello che potere fare per noi è di informare l’opinione pubblica internazionale di quello che sta succedendo nel nostro Paese perché non non li lasceremo fare. La mia vita non è più preziosa di quelle che sono già cadute. La gioventù burkinabè combatterà fino alla vittoria finale. La Patria o la morte».

 

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