giovedì, Marzo 21

Buon compleanno, Sergio! I 95 anni di Zavoli Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 69

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Buon compleanno Sergio Zavoli, che compi 59 anni, o forse 95, questo venerdì 21 settembre 2018. Essendo nato il 21 settembre 1923 sarebbero 95, e lo sono per gli anni attraversati, le tante cose fatte, l’esperienza e la saggezza accumulate. Per freschezza e voglia di affrontare nuove sfide, d’ogni genere, sarebbero e forse sono 59, o magari 49, 39… ‘Giornalista, scrittore, politico’ recitano in genere le note biografiche ma queste tre categorie, in cui pure hai raggiunto l’eccellenza ed oltre, non bastano a definirti, così come nessuna ‘categoria’ ed appartenenza può definire realmente nessun uomo. E un uomo vivo e vitale da ogni punto di vista quale sei sempre stato e sei, Sergio, meno che mai.

Ti saluta la Ravenna che ti ha dato i natali. Ti abbraccia, grata, la ‘tua’ Rimini che ti ha cresciuto e fatto ‘Cittadino onorario’. Più che altro ‘Città onorata’. Sia nel senso di ‘onorata’ di essere la vera patria del tuo spirito, che dall’essere ‘da te onorata’ con una assidua, ricercata presenza e il ricordo ricorrente nelle tue espressioni giornalistiche, scritte, televisive o radiofoniche che siano. Anche perché tutto è cominciato lì, ‘prima che cominciasse’.

Con quel gruppo di ragazzi che nella Rimini appena liberata dai tedeschi dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, lungo una linea del fronte che aveva devastato tutto, impossibile muoversi anche con carri e carretti a volte persino in città, recuperarono, un po’ chiedendoli un po’ prendendoseli, degli altoparlanti che inchiavardarono alti sulle mura delle case. Chiamarono ‘Publiphono RadioMare’ quella loro emittente artigianale, Radio senza Radio, che informava e intratteneva una popolazione per anni abituata solo alla propaganda di regime. Trasmetteva anche, con fortunose telefonate, le dirette delle partite. E fu così che un dirigente Rai di passaggio, seduto ad un caffé, apprezzò la radiocronaca di uno degli inventori di quella rocambolesca impresa, invitandolo a Roma. L’improvvisato radiocronista si chiamava Sergio Zavoli.

Il resto è storia, del giornalismo e del costume. E poi, sempre in quella Rai che hai decisivamente contribuito a ‘costruire’ e ‘costituire’ presso il grande pubblico italiano, è stato ‘Il processo alla tappa’, le poderose inchieste televisive di cui basti ricordare ‘Nascita di una dittatura‘ e ‘La Notte della Repubblica‘ (le altre: documentarsi, rintracciarle, vederle facendosi così un regalo). E la condirezione dei Tg Rai e la Direzione de ‘Il Mattino’ di Napoli. Presidente della Rai e successivamente, da parlamentare, della Commissione di Vigilanza sulla stessa. E le narrazioni, gli atipici romanzi (uno per tutti: ‘Romanza’). La fitta, e corrente, produzione poetica: l’ultimo ‘La strategia dell’ombra‘ da Mondadori. E l’impegno civile e politico, con la presenza al Senato nelle passate quattro legislature, dal 2001 al 2018.

Ma al di là del succinto e parzialissimo dovere riepilogativo, giusto per qualche smemorato, è il complesso della tua vita e attività che lascia il segno. E quindi «Buon compleanno, e grazie», Sergio.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’