mercoledì, Agosto 21

Brexit, un bene o un male per gli inglesi?

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Il Brexit day si avvicina a grandi falcate. Domani la premier britannica Theresa May avvierà ufficialmente le pratiche per il divorzio dall’Unione europea. Partirà da Londra la lettera indirizzata al Consiglio europeo che metterà in moto un meccanismo che durerà almeno due anni.

L’obiettivo della Ue è portare a termine la Brexit entro ottobre 2018. Entro marzo 2019 l’accordo dovrà essere poi approvato dai ministri degli Esteri dei 27, a maggioranza qualificata con il parere vincolante dell’Europarlamento, e dal Parlamento britannico.

intanto la Gran Bretagna si prepara anche dal punto di vista economico e finanziario. 28. Anche se dalla BoE fanno sapere che non si dovrà trattare per forza di una trauma la Brexit, ma che serve scongiurare che lo diventi a causa dell’impreparazione. Le banche coinvolte sono Barclays, RBS, HSBC, Lloyds Banking Group Plc, Nationwide Building Society, Santander U.K. Plc and Standard Chartered Plc. I risultati saranno poi resi noti nell’ultimo quadrimestre del 2017.

intanto si cerca di capire cosa cambierà nella vita dei britannici con l’uscita dalla Ue e che effetto avrà un pound più forte. Anche sulle pensioni.

(video tratto dal canale Youtube del The Telegraph)

 

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