domenica, Febbraio 23

Brexit, proposte di Theresa May “insufficienti” per Tusk e Juncker

0

«Una proposta al di sotto delle nostre aspettative». Così, impegnato in una conferenza stampa a Bruxelles, si è pronunciato il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, in merito alla proposta avanzata dal Premier britannico Theresa May, che intende concedere la piena residenza ai cittadini europei residenti in Gran Bretagna da più di 5 anni. Italiani, francesi e tedeschi in Regno Unito otterrebbero dunque assistenza medica gratuita, istruzione, welfare e pensioni esattamente come i cittadini britannici. Per tutti gli altri, ha rassicurato ieri la May, sarà comunque garantito un modo di ‘regolarizzare’ la loro posizione e il loro status con il Governo di Londra.

Niente deportazioni di massa, profetizzate da molti europeisti britannici e continentali, insomma. Eppure ancora non abbastanza, almeno per Jean-Claude Juncker, Capo della Commissione Europea, che afferma come le proposte britanniche siano «insufficienti». Per Tusk i diritti dei cittadini dell’Unione Europea restano al primo posto tra le priorità.

Il Presidente del Consiglio Europeo ha anche affermato che le sedi di alcune agenzie europee in Gran Bretagna verranno rilocalizzate «a causa dell’incertezza causata dalla Brexit». Proposta al di sotto delle aspettative, Tusk ha ribadito, «ma sarà compito del nostro team valutarne riga per riga». Un po’ più ‘magnanima’ nel giudizio la Cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha definito il piano britannico «un buon inizio», ma che nei prossimi due anni dovranno essere discussi «molti, molti altri problemi».

«Resto dell’idea che questa sia una proposta seria e giusta», ha dichiarato la Mai, «ciò che stiamo dicendo è che i cittadini che sono venuti nel Regno Unito potranno restare e che riconosceremo i loro diritti».

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore