giovedì, Ottobre 1

Brexit, l’Irlanda del Nord divide Ue e Gran Bretagna A creare nuove tensioni è la bozza dell’accordo raggiunto a dicembre fra Londra e Bruxelles al termine della prima fase del negoziato

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La questione irlandese sembra essere il nodo su cui si deciderà la questione Brexit tra Ue e Gran Bretagna. A creare nuove tensioni è la bozza dell’accordo raggiunto a dicembre fra Londra e Bruxelles al termine della prima fase del negoziato.

La bozza, presentata ieri dal capo negoziatore europeo Michel Barnier, contiene due indicazioni fondamentali: la permanenza dell’Irlanda del Nord nell’unione doganale, come soluzione per mantenere aperto il confine con la Repubblica d’Irlanda e dunque, in futuro, fra Regno Unito e Ue; e il ruolo di supervisione per la Corte Europea di Giustizia nell’interpretazione dell’intesa. Per Barnier, si tratta di patti concordati appunto in dicembre e ora esplicitati in un documento con valore legale. Ma per Downing Street e per il Dup, il piccolo partito unionista nord-irlandese che dà la maggioranza al governo britannico, si tratta di condizioni ‘del tutto inaccettabili’.

Ieri poi in serata è arrivato anche il monito della premier Theresa May, secondo cui queste condizioni, definite offensive, «minacciano la tenuta costituzionale» della Gran Bretagna. E venerdì c’è attesa per il discorso della May, che è stato annunciato come cruciale e rivelatore sulle future relazioni britanniche con la Ue,

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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