mercoledì, Novembre 25

Brexit, l’Europa alla May: ‘Nessun nuovo accordo’ Continuano i blocchi dei gilet gialli in Francia. La Cina starebbe valutando di tagliare i dazi sulle auto statunitensi

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«Non c’è un’ulteriore apertura sull’accordo di uscita della Gran Bretagna dall’Ue». Così la cancelliera Angela Merkel ha commentato l’incontro con la premier britannica Theresa May. Dalla Germania dunque la conferma, già data in mattinata da parte della Ue, che ha negato nuove trattative con la Gran Bretagna per la Brexit. «Ci sono stati lunghi negoziati per questa intesa sulla Brexit, sulle possibili relazioni future, e sulla questione dei confini irlandesi. Quella sul tavolo è la migliore soluzione possibile, entrambe le parti hanno fatto passi l’uno verso l’altra per arrivare a comprendersi, per questo sono contrario alla riapertura del pacchetto», ha detto il ministro austriaco per l’Europa Gernot Bluemel.

Stessa linea prospettata dalla Francia: «Siamo molto preoccupati per il posticipo del voto britannico sulla Brexit. Abbiamo fatto molto per aiutare Londra, questo accordo è l’unico possibile ed abbiamo fatto molte concessioni per raggiungerlo. Speriamo ci possa essere una maggioranza per la ratifica a Westminster, ma dobbiamo essere pronti per una mancata intesa, perché non è improbabile. Per questo stanotte il nostro Parlamento ha votato un progetto di legge, per prepararci. Siamo pronti», ha detto il ministro francese per l’Europa Nathalie Loiseau.

Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che stasera incontrerà la May, riferendo alla Plenaria del ParlameSono sorpreso perché ci eravamo messi d’accordo con il governo britannico e a quanto pare ci sono problemi quando ci si avvicina alla meta. L’accordo che abbiamo raggiunto è il migliore possibile, l’unico possibile, non c’è margine di manovra per nuovo negoziato». nto Ue sul prossimo Consiglio europeo ha ribadito: «

May che comunque ha in programma di riproporre il voto di ratifica del Parlamento britannico sull’accordo sulla Brexit prima del 21 gennaio 2019. Lo ha confermato un portavoce di Downing Street.

Continuano i blocchi dei gilet gialli in Francia malgrado gli annunci pronunciati ieri sera dal presidente Emmanuel Macron.  Francia che intanto è finita nel mirino della Ue. Come ha detto il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas, su un eventuale sforamento del deficit da parte di Parigi ha detto: «Abbiamo un meccanismo ben stabilito per valutare le politiche di bilancio dei Paesi della zona euro e la nostra posizione sulla Francia è nota: il parere sul piano di bilancio francese è stato pubblicato poco tempo fa. L’impatto di cosa verrà fuori dal processo parlamentare emergerà in primavera quando pubblicheremo le nostre previsioni economiche».

Andiamo negli Usa, perché Donald Trump è tornato sulla questione migranti: «Nonostante le grandi Carovane che si  stavano formando dirette verso il nostro Paese, le persone non sono state in grado di passare i nostri Muri di recente costruzione, i Muri e le Recinzioni di fortuna o gli Agenti della Polizia di Frontiera e i Militari. Adesso rimangono in Messico o tornano nei loro paesi di origine». Poi ha elogiato l’Ufficio immigrazione, la Polizia di Frontiera e i militari, ma ha sottolineato che un «Grande Muro sarebbe tuttavia una soluzione molto più semplice e meno costosa».

Parlando di dazi, la Cina starebbe valutando di tagliare quelli imposti alle auto statunitensi. Secondo indiscrezioni di Bloomberg, una proposta per ridurre i dazi dal 40 al 15% sarebbe sul tavolo del governo cinese per essere esaminata già nei prossimi giorni.

In Kenya, è stato arrestato uno dei tre ricercati per il sequestro di Silvia Costanza Romano. Si tratta di Ibrahim Adan Omar ed era in possesso di un kalashnikov e circa cento munizioni.

In Spagna,  il governo invierà le forze di sicurezza in Catalogna se i Mossos d’Esquadra non garantiranno l’ordine pubblico, dopo le proteste dei Comitati di difesa della repubblica (Cdr) lo scorso fine settimana. E’ il monito contenuto in tre lettere inviate dalla vicepremier Carme Calvo e dai ministro degli Interni e delle Infrastrutture ai responsabili del governo della Generalitat.

Chiudiamo con Israele, che ha scoperto un altro tunnel scavato dagli Hezbollah sotto al proprio confine con il Libano. Lo ha reso noto il portavoce militare. Si tratta del terzo tunnel neutralizzato questa settimana nella stessa zona.

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