giovedì, Marzo 21

Brexit: ecco cosa farà l’ Ue in caso di non accordo con la Gran Bretagna Il 'piano d'emergenza' comprende 14 misure per regolare i servizi finanziari, il trasporto aereo e delle merci, il clima

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Oggi la Commissione europea ha presentato un ‘piano d’emergenza’ nel caso in cui si arrivasse a non avere un accordo ratificato dalle due parti per l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. Secondo il vicepresidente Valdis Dombrovskis, sono stati presentati gli interventi necessari  ad affrontare lo scenario di un’uscita della Gran Bretagna dall’Ue senza l’entrata in vigore dell’accordo raggiunto ma non ancora ratificato da Londra. Il piano comprende 14 misure, ha spiegato Dombrovskis, per «contenere i danni», regolando i rapporti tra Gran Bretagna e Ue, in particolare per il funzionamento dei servizi finanziari, del trasporto aereo e di quello terrestre e delle dogane.

Qualora anche Londra facesse lo stesso, gli Stati membri dovrebbero adottare misure per garantire che i cittadini del Regno Unito legalmente soggiornanti nell’UE alla data del recesso continuino a essere considerati tali anche dopo tale data. Anche se va ricordato che la Commissione ha già adottato una proposta di regolamento che estromette i cittadini del Regno Unito dall’obbligo del visto, a condizione che anche i cittadini dell’UE godano della stessa esenzione nel Regno Unito. Inoltre, sulla sicurezza sociale, la Commissione reputa importante che gli Stati membri adottino tutte le misure possibili per garantire la certezza del diritto e tutelare i diritti acquisiti dai cittadini dell’UE a 27 e dai cittadini del Regno Unito che abbiano deciso di esercitare il loro diritto di libera circolazione prima del 30 marzo 2019.

Per quanto riguarda i servizi finanziarila Commissione ha constatato la necessità di impostare un numero limitato di misure di emergenza per salvaguardare la stabilità nell’UE a 27. Si tratterebbe di una decisione di equivalenza di carattere temporaneo e sottoposta a condizioni, per un periodo determinato limitato a 12 mesi, per prevenire qualsiasi interruzione immediata nella compensazione centrale dei derivati; una decisione di equivalenza di carattere temporaneo, per un periodo di 24 mesi, al fine di garantire che non vi sia alcuna interruzione dei servizi centrali di deposito titoli per gli operatori dell’UE che attualmente utilizzano operatori del Regno Unito; due regolamenti delegati che dovrebbero facilitare il rinnovo, per un periodo di tempo determinato di 12 mesi, di alcuni contratti derivati fuori borsa, qualora un contratto sia trasferito da una controparte del Regno Unito a una controparte dell’UE a 27.

Sui trasporti, la Commissione ha adottato due misure che eviteranno la totale interruzione del traffico aereo tra l’UE e il Regno Unito in caso di mancato accordo, garantendo solo la connettività di base. Saranno subordinate al conferimento di diritti equivalenti ai vettori aerei dell’Unione e alla garanzia di condizioni di concorrenza eque da parte del Regno Unito. Ci sarebbe una proposta di regolamento mirante ad assicurare temporaneamente, per 12 mesi, la prestazione di alcuni servizi di trasporto aereo tra il Regno Unito e l’UE; un’ altra proposta di regolamento per prorogare per 9 mesi la validità di alcune licenze riguardanti la sicurezza aerea; una proposta di regolamento che permette per 9 mesi agli operatori del Regno Unito di trasportare merci nell’UE, a condizione che il Regno Unito garantisca lo stesso.

Per l’esportazione delle merci, senza accordo, la Commissione ha adottato un regolamento delegato per comprendere i mari che bagnano il Regno Unito nelle disposizioni sui limiti di tempo entro i quali occorre presentare le dichiarazioni sommarie di entrata e le dichiarazioni pre-partenza prima dell’uscita o dell’entrata nel territorio dell’Unione; una proposta di regolamento per aggiungere il Regno Unito all’elenco dei paesi per i quali l’autorizzazione generale di esportazione di prodotti a duplice uso è valida in tutto il territorio dell’UE.

Le misure del piano d’emergenza toccano anche la politica dell’UE in materia di clima: una decisione della Commissione mira a sospendere temporaneamente per il Regno Unito l’assegnazione di quote di emissioni a titolo gratuito, la vendita all’asta e lo scambio di crediti internazionali a decorrere dal 1º gennaio 2019; una decisione di esecuzione mirante a consentire l’assegnazione di una quota annua adeguata alle imprese del Regno Unito per l’accesso al mercato dell’UE a 27 (fino al 31 dicembre 2020); un regolamento di esecuzione per permettere alle imprese operino una distinzione tra il mercato dell’UE e il mercato del Regno Unito al fine di consentire, in futuro, la corretta assegnazione delle quote.

La Commissione ha poi sottolineato il suo impegno per garantire che gli attuali programmi tra le contee situate al confine tra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord possano proseguire, anche in caso di un mancato accordo. Data l’importanza, nell’ipotesi di un mancato accordo, la Commissione ha presentato oggi una proposta di regolamento riguardante la prosecuzione del programma PEACE nell’Irlanda del Nord fino alla fine del 2020. Dopo il 2020, la Commissione ha già proposto la continuazione e il potenziamento del sostegno transfrontaliero per la pace e la riconciliazione nelle contee situate al confine tra l’Irlanda e l’Irlanda del Nord.

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