venerdì, Luglio 3

Brexit, duro scontro Tusk-May sull’Irlanda Putin. rafforzare democrazia interna ma intanto mostra i muscoli all'Occidente

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Brexit. L’Ue intende evitare il ripristino di un confine fisico tra la Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord, e per impedirlo propone di creare una ‘area regolatoria comune’ tra l’Unione e il Regno Unito, limitatamente alla regione dell’Ulster.
«Se il governo britannico ha idee migliori per evitare una spaccatura dell’isola d’Irlanda in conseguenza della Brexit, è arrivato il momento di tirarle fuori». Così il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, intervenendo al BusinessEurope Day a Bruxelles, prima di volare a Londra, dove incontrerà il premier britannico Theresa May.
Tusk è tra i sostenitori della proposta di un’area comune, se non si trovano altre soluzioni. «Londra ha detto «no a unione doganale e mercato unico – spiega Tusk -. Ne prendiamo atto senza entusiasmo e soddisfazione», ma valutiamo in modo serio «le conseguenze». Tra queste, eventuali frontiere fisiche in Irlanda. «Uno scenario che l’Ue vuole evitare. Da qui, se non ci sono altre soluzioni», l’area comune.
«Non voglio pregiudicare o fare speculazioni sulle proposte della premier May» sul rapporto futuro con la Ue dopo la Brexit, «ma qualsiasi visione deve tenere conto del fatto che l’Ue non farà compromessi sui suoi principi fondanti». Così il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier..

Russia. In occasione del discorso annuale alla Duma sullo stato della Federazione, il presidente Vladimir Putin ha presentato un nuovo tipo di missile a testata nucleare con un sistema di propulsione tale da permettergli «una gittata illimitata e una traiettoria di volo imprevedibile». ‘Kinzhal’, questo il nome del nuovo missile, avrà «velocità sarà supersonica e sarà invulnerabile ai sistemi antiaerei esistenti e futuri», ha sottolineato Putin, spiegando che si tratta della «risposta alle azioni degli Usa che hanno dislocato il loro sistema di difesa antimissilistica sul territorio di altri Paesi».
Proseguendo nel suo discorso, Putin ha dichiarato che entro i prossimi sei anni Mosca diventerà una delle prime cinque economie del mondo: «È un compito complicato, ma sono sicuro che siamo pronti a compierlo». Ma per riuscirci, ha aggiunto Putin, occorrerà anche rafforzare le istituzioni democratiche del Paese. «Per andare avanti, per svilupparci in modo dinamico, dovremmo espandere la libertà in tutte le sfere e rafforzare le istituzioni della democrazia, del governo locale, delle strutture della società civile e dei tribunali».

Stati Uniti. «Le nostre industrie siderurgiche (e molte altre) sono state decimate da decenni di commercio iniquo e cattive politiche con Paesi di tutto il mondo». Così su Twitter il presidente Usa Donald Trump nel giorno in cui è atteso l’annuncio da parte della Casa Bianca di nuovi dazi sull’importazione di acciaio e alluminio negli Stati Uniti. Trump nei giorni scorsi ha dichiarato l’intenzione di imporre dazi del 25% sulle importazioni dell’acciaio e del 10% dell’alluminio. I contenuti dell’annuncio effettivo sono tuttavia ancora riservati.
Nel giorno in cui riapre il Liceo di Parkland, in Florida, teatro della strage di San Valentino, Trump ha esortato il Congresso a presentare una proposta di legge sulla riforma delle armi che estenda i controlli per gli acquirenti di armi e aumenti l’età legale per acquistare fucili a 21 anni. Trump ha detto ai parlamentari di non essere «terrorizzati» dalla potente lobby delle armi della National Rifle Association (NRA), che aveva sostenuto la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2016. Intanto il gigante del retail Walmart ha annunciato che implementerà il prima possibile una restrizione sulla vendita di armi a chi ha meno di 21 anni in più di 6.000 punti vendita nel Paese.
Nella serata di ieri c’è stata una telefonata tra il presidente Trump e il suo omologo sudcoreano, Moon Jae-in. Il colloquio ha riguardato anche l’ipotesi di un possibile dialogo con la Corea del Nord. A gennaio, nell’avvicinamento alle Olimpiadi invernali che si sono svolte nella località sudcoreana di PyeongChang, Seul e Pyongyang hanno ripreso i colloqui dopo uno stop di oltre due anni. I due presidenti hanno concordato di incoraggiare il dialogo tra le Coree per far ripartire il negoziato di denuclearizzazione.

Slovacchia. Svolta nell’indagine sull’omicidio del giornalista Jan Kuciak. Stamane sono stati arrestati tre italiani. In manette sono finiti l’imprenditore Antonio Vadalà, un fratello, Bruno Vadalà e un cugino, Pietro Catroppa. Vadalà è un imprenditore attivo nell’immobiliare, nell’energia e nell’agricoltura, con una serie di società che usufruivano di fondi europei e sussidi. Gli arresti sono scattati nelle operazioni che le forze dell’ordine hanno compiuto dalle prime ore di oggi tra Michalovce e Trebisov, nella Slovacchia orientale.
Nell’ultima inchiesta di Kuciak, pubblicata da diverse testate slovacche, si parla dei legami tra ambienti imprenditoriali e politici slovacchi e la ‘Ndrangheta, con un particolare riferimento al business che nel 2009 Vadalà aveva intenzione di avviare nella zona industriale di Lucenec. Un affare da 70 milioni mai andato in porto ma che è bastato per qualificare Vadalà come «imprenditore del settore dell’energia», per citare l’ex ministro dell’Economia Pavol Rusko.

Germania. Condanna all’ergastolo per il richiedente asilo palestinese che aveva attaccato con un coltello i clienti di un supermercato nella città di Amburgo lo scorso anno, causando la morte di un uomo di 50 anni e il ferimento di altre sei persone. Ahmad Alhaw, 27 anni, che ha descritto il suo atto come «un contributo alla jihad globale».

Israele/Regno Unito. Il principe William si recherà in Israele , Giordania e nei Territori palestinesi l’estate prossima per la prima visita dei reali d’Inghilterra nella regione. Lo ha annunciato Kensington Palace, senza fornire una data precisa del viaggio e chiarendo che il duca di Cambridge si recherà in visita su richiesta della regina Elisabetta. «Accogliamo con favore l’annuncio dell’arrivo del principe William in Israele» ha commentato il premier israeliano Benyamin Netanyahu.
Si tratta della prima visita ufficiale reale in assoluto in Israele e nei Territori Palestinesi e del primo viaggio di un Windsor nello Stato ebraico da quando il principe Carlo, padre di William ed erede al trono, partecipò ai funerali di Yitzhak Rabin 
oltre 20 anni fa.

Turchia. Ankara rafforza il contingente impiegato nell’operazione ‘Ramoscello d’ulivo‘ lanciata il 20 gennaio nella regione di Afrin, enclave curda nel nordovest della Siria, contro le milizie curde delle Unità di protezione del popolo (Ypg) e il sedicente Stato islamico (Is). Confermato oggi il dispiegamento di unità della polizia e della gendarmeria a sostegno delle truppe mobilitate per l’offensiva. Lunedì fonti del ministero dell’Interno turco hanno anticipato il dispiegamento dei reparti speciali della polizia turca nel distretto di Afrin.

Somalia. Un attentatore suicida al volante di un’autobomba si è fatto esplodere lanciandosi contro un check in nella capitale Mogadiscio, uccidendo almeno otto persone e ferendone altre dieci. Il gruppo Al-Shabaab ha rivendicato l’azione.

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