sabato, Maggio 30

Brexit, al via i negoziati tra paure e debolezze

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Hanno preso il via ieri a Bruxelles i negoziati formali sulla Brexit. Michel Barnier, responsabile dei negoziati per la Commissione europea, e David Davis, segretario di Stato inglese per l’uscita dall’Unione europea, si sono dati appuntamento per il primo round di discussioni sul divorzio della Gran Bretagna dalla Ue.

«Iniziamo questo negoziato con un tono costruttivo e positivo, determinati a costruire una partnership speciale con i nostri amici e alleati europei», ha dichiarato Davis aggiungendo che «siamo qui per costruire un nuovo e profondo rapporto con l’Unione europea».

Certo è che le elezioni dello scorso 8 giugno che hanno visto la premier Theresa May vincere, senza però ottenere la maggioranza assoluta in Parlamento, rendono questo negoziato molto incerto. «Sarà un percorso lungo e tortuoso per il governo di Theresa May, soprattutto per il fatto che i Conservatori hanno perso la maggioranza alla Camera dei Comuni. Di contro, ci aspettiamo che i negoziatori europei provino ad avvantaggiarsi della situazione approfittando del momento di debolezza della premier», il commento di Arnaud Masset e Yann Quelenn, analisti di Swissquote.

Intanto la Bce è pronta a preparare le banche anche a uno scenario di ‘hard Brexit’. Ad affermarlo il capo della vigilanza unica europea (Ssm), Danielle Nouy: «Prima ci assicuriamo che le banche nel Regno Unito abbiano piani di contingenza per un’eventuale ‘hard Brexit’, poi ci assicuriamo che quelle che devono essere ricollocate altrove siano trattate in modo equo». La responsabile Bce ha precisato che Francoforte sta lavorando per «assicurare che le banche dell’area euro, in particolare quelle con filiali nel Regno Unito, ma anche quelle con altri legami e attività nel Paese, abbiano messo a punto adeguati piani di contingenza e che si stiano preparando per la possibilità di una ‘hard Brexit’».

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

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