domenica, Ottobre 25

Bob Denard, il mercenario inviato dalla Francia per il genocidio in Rwanda Emergono nuove prove della complicità francese in una pagina tra le più nere del dominio francese post coloniale in Africa

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Nel 1994 Bob Denard partecipa attivamente al genocidio dei tutsi in Rwanda, secondo le rivelazioni dell’associazione Survie. Il 13 settembre 1994 una lettera ufficiale viene redatta dal Ministro della Difesa del governo interinale in esilio. Il genocidio è terminato da soli due mesi. La lettera parla di un contratto di assistenza tecnica con la società Martin et Cie per un totale di 300.000 dollari stipulato per riorganizzare l’esercito e le milizie genocidarie rifugiatesi nel vicino Zaire (attuale Congo) al fine di riprendere il potere perso in Rwanda.  Il Direttore di questa società è Robert Bernard Martin, una falsa identità assunta dal Denard grazie alla complicità delle autorità francesi.

Esistono anche prove che il Corsaro della Repubblica ha prestato servizio di mercenariato anche in pieno genocidio. Un ricevuta emessa il 5 luglio 1994 dall’Ambasciata del Rwanda a Parigi menziona un trasferimento di 1.086.000 franchi a Robert B. Martin, Alias Bob Denard, senza specificare la contropartita di questa sostanziosa remunerazione.  All’epoca Denard era sotto tutela giudiziaria eppure riesci ad ottenere un passaporto con un falso nome non dalla malavita parigina ma dalla Prefettura di Hauts-de-Seine. La foto del passaporto con la falsa identità verrà pubblicata su sito internet orbspatrianostra.com. Questi elementi chiariscono l’implicazione delle autorità francesi nei contratti di mercenariato di Denard a favore del governo genocidario di Aghata Habyarimana, moglie del defunto presidente, attualmente protetta dalla Francia nonostante che prove inconfutabili la incolpano di aver organizzato e gestito il genocidio e di aver assassinato suo marito che stava accettando un governo di unità nazionale con il Fronte Patriottico Ruandese guidato da Paul Kagame, attuale Presidente del Rwanda.

Jean-Francois Dupaquier giornalista esperto della Regione dei Grandi Laghi, in una recente intervista al mensile Jeune Afrique spiega che prove della complicità tra il governo genocidario, Parigi e Denard sono state scoperte negli archivi in Rwanda, presso quelli dell’Ambasciata ruandese a Parigi e presso le forze armate ruandesi nel Zaire sconfitte dagli eserciti ruandese e ugandese nel 1997. «Tutti questi documenti formano i pezzi di un puzzle che rivela il ruolo di Bob Denard presso le forze genocidarie e i suoi legami con le autorità francesi» spiega Dupaquier. Chi sosteneva l’operato di Denard erano i servizi segreti militari (DRM) fautori del pieno appoggio francese alle forze genocidarie contro l’esercito di liberazione Fronte Patriottico Ruandese. Un appoggio che non era condiviso dai servizi segreti della DGSE (Direzione Generale della Sicurezza Estera). «Occorre sottolineare che la DRM era un servizio segreto creato due anni prima del genocidio e composto per la maggior parte da agenti e ufficiali francesi che erano già intervenuti in Rwanda contro il Fronte Patriottico Ruandese in difesa del regime di Habyarimana» spiega il giornalista Dupaquier.

Denard e il suo gruppo internazionale di mercenari (tra cui alcuni italiani di estrema destra) presero parte attiva nei combattimenti per fermare l’avanzata del Fronte Patriottico Ruandese mentre le milizie Interahamwe massacravano 1 milione di persone. Le loro azioni erano coordinate da Paul Barril ex Vice direttore dei servizi segreti francesi e Numero Due della Cellula Antiterroristica dell’Eliseo. Barril organizzò anche una importante consegna di armi e munizioni al governo di transizione nel pieno del genocidio. Barril coordinerà anche la riorganizzazione dell’esercito e milizie genocidarie sconfitte e rifugiatesi nello Zaire. Riorganizzazione affidata a Denard e i suoi mercenari che portò al primo tentativo di invasione del Rwanda nel 1995 dai campi profughi di Goma (Nord Kivu) e Bukavu (Sud Kivu).

Un altro indizio della complicità del governo francese risiede nel constato che nessun mercenario della ‘compagnia Denard’ è stato indagato dalla magistratura francese ad eccezione di Jean-Marie Dessalles, interrogato nel 2001 dal Giudice Jean-Louis Bruguiere nel quadro dell’inchiesta sull’omicidio del Presidente Juvenal Habyarimana il 6 aprile 1994. Bruguiere avrebbe coordinato le squadre che lanciarono i due missili terra aria contro l’aereo presidenziale in fase di atterraggio presso l’aeroporto internazionale di Kigali. Ironia della sorte la Francia ora ha riaperto le inchieste sull’omicidio di Habyarimana praticamente riscrivendo la storia. Bruguiere è scomparso e al suo posto si accusa l’attuale Ministro della Difesa ruandese di aver abbattuto l’aereo presidenziale su ordine di Paul Kagame. Due ore dopo l’attentato scoppiò il genocidio organizzato nei minimi particolari mesi prima. Durante il suo ultimo processo, numerosi politici di formazione gollista difesero l’operato di Denard in Africa negando la sua partecipazione nel genocidio ruandese.

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