lunedì, Novembre 11

Bangladesh e l’arsenico nell’acqua. Soluzione vicina? Ora alcuni imprenditori, che hanno creato l'azienda Drinkwell, sembrano aver trovato il rimedio

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In Bangladesh milioni di persone sono esposte da decenni all’arsenico nell’acqua potabile. A denunciarlo ancora lo scorso anno un articolo pubblicato dalla rivista The Lancet, che ricorda come la scoperta fu fatta nel 1990, quando si calcolò che fossero 58 milioni le persone del Bangladesh esposte al veleno, veicolarti attraverso i pozzi dell’acqua potabile.

Sono passati oltre due decenni e tante promesse del governo e delle agenzia internazionali, ma ancora circa 40 milioni di persone, pari a un quarto della popolazione del Paese, sono ancora esposti all’arsenico.  Secondo gli scienziati, il problema potrebbe essere affrontato e risolto in 10-15 anni, filtrando l’acqua e scavando pozzi più profondi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha avuto remore a definire questa situazione «il più grande avvelenamento di massa della storia» e un rapporto dello scorso anno della Ong newyorkese Human Rights Watch punta il dito contro la classe dirigente locale accusata di negligenza e nepotismo.

Le malattie conseguenti variano dai tumori alle patologie cardiovascolari e polmonari ma la prima diagnosi di un avvelenamento da arsenico viene fatta dalle lesioni sulla pelle.

Ora alcuni imprenditori, che hanno creato l’azienda Drinkwell, sembrano aver trovato la soluzione al problema. Quale? Vediamola nel video della ‘BBC‘.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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