giovedì, Ottobre 1

Banche thailandesi, consigli preziosi ai ricchi Le banche consigliano ai clienti facoltosi investimenti esteri e su prodotti a lungo termine

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Bangkok – Le più grandi banche della Thailandia hanno ripetutamente lanciato segnali di incoraggiamento verso la propria clientela più abbiente affinché investa in alcuni specifici asset e li ha informati perché diversifichino il proprio portafogli a favore di mercati stranieri per trarre vantaggio in termini di stabilità e, al contempo, mettersi al riparo dalla volatilità del mercato nazionale. Per gli esperti del mondo bancario, la diverisificazione del proprio potafoglio patrimoniale è importante, soprattutto dopo una attenta revisione degli asset nelle allocazioni, in particolar modo nel settore delle equities, cioé nelle quote che rappresentano il patrimonio aziendale, discorso fatto specialmente verso la clientela di alto profilo e chiarendo, allo stesso tempo, che si intende delineare particolarmente il fatto che non si sta affatto parlando delle equities locali, una scelta nella direzione degli investimenti che potrebbe non essere affatto buona nel contesto della scena politica nazionale oggi così complesso, turbolento e difficile da decifrare.

Questo spiega perché perché tanti operatori della collocazione dei titoli e dei pacchetti azionari o bancari offrono equities straniere per gli investitori ricchi, nessuna banca, di fatto, al momento segue una strada poi così diversa da questa. Pare comunque  che il rischio degli investimenti in equities straniere stia trovando sempre più il proprio più giusto bilanciamento. Questo è un momento storico nel quale la competitività tra banche è molto alta, la clientela ha dalla sua parte la possibilità di cambiare banca non appena il ritorno economico ed i vantaggi vengono a mancare. E sull’intero panorama aleggia il fattore più oscuro di tutti, ovvero la volatilità del mercato, stante lo stato di pemanenza della crisi globale.

Attualmente alcune banche, come la Siam Commercial Bank, applicano un tasso di interesse pari al 5-6 per cento per la propria clientela scelta e stanno ristrutturando i propri servizi bilanciandoli proprio verso questo tipo di clientela di altro profilo. Questo tipo di ristrutturazione presumibilmente sarà completata nei prossimi mesi e potrebbe anche ridisegnare o influenzare in un qualche modo gli asset attualmente derivanti da fondi gestiti. La Siam Commercial Bank stima tra i 7 e gli 8.000 clienti di banche private con fondi gestiti misti per un controvalore superiore a 500 miliardi di Thai Baht. L’intenzione delle banche è ora quella di rafforzare questa tipologia di servizi poiché la competizione tra banche è molto alta e così le banche ora pianificano di essere più attive nel private banking attraverso l’integrazione tra titoli a reddito fisso e titoli gestiti.

Per gli esperti del settore, la allocazione degli asset è sempre dipesa dal rischio legato alla fame dei propri clienti e la clientela fidelizzata che accetta un interesse attivo del 2-3 per cento potrebbe aumentare la solidità dei propri investimenti giocando tra collocazioni a titolo fisso e quelle a lungo-termine. La ricerca di strategie di investimento buone un po’ per tutte le stagioni sono la via più indicata per mettere al riparo i propri capitali investiti ed è anche il suggerimento che più spesso viene fatto dai consulenti bancari nei confronti della clientela di fascia alta ed a più alta quota di capitali posseduti. Il ciclo è chiaramente constatabile: accantonamento di capitali, crescita, rallentamento ed infine recessione.

Negli Stati Uniti e nell’Unione Europea, entità abitualmente portate alla capitalizzazione, le banche suggeriscono il fatto che in Asia che i clienti vedono aumentate le proprie equities ed i bond per trarne profitto quanto più possibile. I capitali accantonati negli USA e nell’Unione Europea trarranno benefici in Asia del Nord come accade in Corea del Sud e soprattutto in Cina e a Taiwan così i clienti sono informati passo dopo passo affinché investano sempre più in questa tipologia di equities. In ogni caso, i clienti dovrebbero essere opportunamente informati anche sul fatto che i prezzi in questi mercati potrebbero innalzarsi poiché –quando molti investitori entrano a far parte coi propri capitali- il costo degli investimenti stessi potrebbe poi alla fine risultare non più ragionevole. La capacità di stimare in anticipo i livelli di redditività degli investimenti è esattamente la caratteristica tra le principali delle banche private poiché i clienti s’aspettano che i propri consulenti li sostengano e supoportino in ogni fase al fine di gioire per gli interessi attivi ed i vantaggi che derivano da questa tipologia di investimenti. Le banche private stimano di veder aumentato il livello dei fondi gestiti nell’anno corrente del 15 per cento per un controvalore di circa 580 miliardi di Thai Baht (circa 17.9 miliardi di Dollari USA).

Per la clientela di fascia alta che sta costruendo in questo momento il proprio portafogli e lo sta diversificando, i consulenti bancari sottolineano l’importanza di avere accanto brokers professionali e sempre ben informati se possibile in proprio ma per i clienti che non ne possiedano di propri, le banche private consigliano di essere aggiornati dalle banche stesse nell’investire in fondi a lungo termine. E per i clienti già danarosi e ricchi si stanno valutando pianificazioni a protezione degli investimenti come i dividendi sotto forma di azioni redistribuite (dividend stocks). Gli investimenti all’estero potrebbero sembrare dotati di grande attrattività in termini di redditività ma gli investitori, affermano i consulenti bancari, dovrebbero anche considerare il livello di rischio insito in questo tipo di investimenti, stante la politica monetaria degli Stati Uniti e lo stato di crisi derivante dalla questione Ucraina. Così, le banche private potrebbero offrire nuovi prodotti che consentano di entrare nel mercato sotto forma di investimenti allo scopo però di mantenere la ricchezza ed eventualmente incrementare i propri fondi gestiti. I tassi di interesse nel mercato thailandese non si ritiene debbano avere alcun trend in aumento, così le banche private suggeriscono ai propri clienti facoltosi prodotti a lungo termine come i depositi a 60 mesi oppure le obbligazioni con rating A oppure A e fondi a lungo termine per ottenere vantaggi fiscali.

 

Fonte: Dr Wealth App

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