venerdì, Novembre 27

Ballando con le stelle di Covid-19 Pochette scarica su Speranza la colorazione della carta geografica italiana, Speranza prova scaricare sui Governatori, i virologi, e similari parlano, parlano, parlano…. e la TV ingrassa

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Sempre invariabilmente, la chiarezza, e la sicurezza di una direzione chiara, salda, adamantina.
Dopo discussioni infinite, trattative da suk, colloqui einterlocuzioni’ come dicono quei politicanti da strapazzo, tira e molla infiniti, Giuseppe Conte – pochette, pare (il pare è sempre d’obbligo, perché non si sa mai) ha firmato il dipiciemme, del quale è fiero, contento, felice, orgoglioso.
Tanto felice, che immediatamente igovernatori’ (un’altra buffonata terminologica da ragazzi della via Pal non troppo ricchi dei giusti neuroni) si scagliano contro pochette, contro Roberto Speranza, contro il Governo.
Si sapeva e si prevedeva. Sia perché lo scaricabarile è la principale attività dei nostri politicanti, sia perché comincia la battaglia sul terreno di Speranza, che ha dovuto decidere chi è rosso, chi arancione, chi giallo … chi sa poi perché arancione e non rosa. Mah, le fantasie della burocrazia.

Intanto i virologi o sedicenti tali non perdono occasione per fare sentire la loro.
La virologa Antonella Viola afferma -tutta contenta ormai sta attentando alla primadonnità della dr.ssa Ilaria Capua e forse le soffia il posto a ballando con le stelle (peccato, mi aveva fatto l’impressione che fosse la più seria e contenuta)- che non esiste alcun fondamento scientifico per un coprifuoco. E certo che non lo ha: serve a impedire alla gente di muoversi, se la gente non si muove il virus non si diffonde, se il virus non si diffonde ci sono meno infetti, se ci sono meno infetti ci sono meno malati e se ci sono meno malati ci sono meno morti. Sbaglio? Ma non era proprio lei che diceva che il virus viaggia sugli uomini? E allora, non è una base scientifica questa? Infatti, serve solo a farsi fare un titolo e farsi pubblicare una foto diversa dalle altre … ormai gli archivi ne sono strapieni!

La virologa Ilaria Capua, tutta in rosso, con sciarpa rossa ‘ton sur ton’ col maglione (una sciccheria da niente!) dice, rassicurante, che anche se non ti prendi la malattia, anche se seiasintomatico’, sei fregato lo stesso perché il virus lascia comunque il segno, magari una cicatrice sul cuore … hai detto un piffero: la hanno vista facendo l’autopsia ai … morti spero! Però ieri sera da Floris (sempre più impasticciato e inguardabile) era visibilmente tesa, le cadeva spesso la linea; deve essere la concorrenza con la collega Viola per ballando con le stelle!

Silvio Brusaferro, sempre con quella sua aria allegra e spiritosa, spiega che l’epidemia è dappertutto, insomma non si scappa … ma allora perché differenziare tra le regioni, solo per fare arrabbiare i governatori della via Pal? tanto più che il famoso dipiciemme è stato firmato a mezzanotte, ma era ancora tutto ancora da fare perché, scaricabarile per scaricabarile, pochette scarica su Speranza la colorazione della carta geografica italiana, e quindi toccherà a Speranza scaricarla a sua volta sulle Regioni, se ci riesce cosa della quale molto dubito.

Ma poi è arrivato l’immunologo, epidemiologo, virologo, non so bene, genovese Matteo Bassetti con quell’aria triste e quella barba da … menagramo -si vede che non è napoletano, a Napoli avrebbero fatto gli scongiuri- ha spiegato che Toti è stato frainteso dalle sinistre cattive (e quando mai no?) lui, Toti, voleva solo dire una cosa banale, di proteggere gli anziani e quindi, ad esempio stabilire che gli anziani escano più tardi, che so, alle 09.00, per andare: parole testuali “a fare la spesa o dal dottore” … non ha detto a prendere i pannoloni, perché a quello stadio Bassetti immagina che ci vadano i nipoti, oppure che siano affastellati in una RAS a prendersela direttamente là la malattia!

Ma poi è arrivata quella bella faccia allegra di Edward Luttwak, che col solito tono da ‘understatement’, invece di parlare delle scene da trivio delle elezioni americane, ha spigato che noi italiani siamo dei pazzi, perché ci preoccupiamo di proteggere i posti di lavoro e di creare burocrazia tipo il dipiciemme invece di investire, e di ignorare il virus: tutto aperto e chi più ne ha più ne metta.

E che dire di Mirta Merlino (chi sa perché “Myrta” … mah!) che se la prende col Governo e i governatoriperché non hanno fatto la cosa così semplice di raddoppiare il numero dei mezzi pubblici e di mandare a scuola i bambini con i pullman turistici inutilizzati dai turisti … dimenticando che a Napoli ad esempio (se non sbaglio è napoletana, lei) ve li immaginate nei quartieri spagnoli?

Ma tanto ormai si parla per parlare, per fare numero, per fare chiasso. Come, con tutto il rispetto e l’ammirazione per la resistenza (mal riposta, invero) Enrico Mentana, tutta la notte a parlare e straparlare di elezioni americane, delle quali si conoscerà il risultato fra tre giorni almeno.

Ah dimenticavo, ci mancava solo Marco Minniti, che, a sa volta con quell’aria allegra che gli viene dalla lettura continua dei peanuts, la sua bibbia personale, ci dice che il Covid-19 porta ad una distrazione politica e il caso di Vienna ne è la prova provata. Del resto, da uno che ha la mentalità tipica del Ministro di Polizia di una volta, che ti aspettavi? Magari poteva cogliere l’occasione per stare zitto, ma tra i politicanti non usa.
Ma c’è sempre Luca Zaia, che incarica i veterinari di fare i tamponi. Nulla di male, in astratto, la dr.ssa Capua veterinaria è, ma, al solito, è prova di enorme cultura la motivazione : «L’uomo è un mammifero tutti i mammiferi hanno sette vertebre cervicali, allattano il neonato, e i veterinari sono esperti di questo. Non è nulla di trascendentale pensare di fare un percorso con i veterinari, se fossero disponibili per fare i tamponi» – trascendentale? Mah –però, per uno che mangia i topi vivi non è male, ma … le galline sono mammiferi?

E infine, l’aspirante Presidente della Repubblica Uolter, che riesce a comparire due volte (o forse tre o quattro, non so) in TV in una sola sera, con l’aria smunta da Covid incipiente, a dire ‘ma anche’.
Quasi quasi mi fa un po’ pena il suocero di Matteo Salvini, ‘associato’ ai detenuti di Rebibbia, ma solo per poco, poi diventa anziano anche lui, e lo rimandano a casa, al sicuro!
E questi siamo noi, purtroppo. Per fortuna, la prossima puntata di ‘Ballando con le stelle’ sarà memorabile.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.