Autore Gianluca Pastori

Donald Trump e l’utopia di una ‘NATO araba’
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Nella misura in cui la ventilata ‘crociata araba contro il terrorismo’ assume i toni di una crociata anti-iraniana, il rischio è che la ‘NATO araba’ finisca per alimentare l’instabilità regionale anziché limitarla, sostenendo la politica di marginalizzazione che dal 1979 ha concorso a fare dell’Iran un attore antisistemico

Stati Uniti e Arabia Saudita: un rapporto da rinegoziare?
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Al di là delle convergenze, gli interessi divergono su più di una questione, prima fra tutte quello della relazione sciiti-sunniti: dal depotenziamento di questa rivalità che dipende la possibilità di Washington di liberare le risorse necessarie a dirigere la sua azione verso teatri più importanti

Trump, Comey, Lavrov e il fantasma del Russiagate
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Le voci circolate riguardo ad una possibile sostituzione anche del portavoce della Casa Bianca paiono confermare i problemi che Trump e il suo entourage hanno nel presentare all’opinione pubblica una narrazione convincente intorno a un tema che appare destinato a riaffiorare ciclicamente

Libia: quale ruolo degli Stati Uniti?
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La questione libica è parte di un più generale processo di ridefinizione degli equilibri internazionali, dal cui esito dipenderà, in larga misura, il ruolo che Washington vi giocherà negli anni a venire

Dopo Shayrat: un punto di svolta per Trump in Siria?
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La riaffermazione di un modello ‘decisionista’ che ha per obiettivo soprattutto le (presunte) incertezze e i tentennamenti degli anni passati, quando le scelte della Casa Bianca sarebbero state limitate dai lacci e lacciuoli imposti da una politica troppo ‘negoziata’