Autore Pasquale Pagano

Libia: civili e migranti intrappolati tra Haftar, al-Sarraj e gli eserciti stranieri 45.200 sfollati, 376 morti civili, 1.822 feriti, 3.340 migranti intrappolati in centri di detenzione nelle aree degli scontri; servizi segreti, forze speciali, eserciti di Italia, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Paesi del Golfo: uno dei volti della guerra per procura che si sta combattendo nel Paese
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Mentre tutti i riflettori sono puntati su chi vincerà la battaglia finale per il controllo della Libia , la sorte dei civili e dei migranti passa in secondo piano rispetto alla rischio che corrono le attività petrolifere e le infrastrutture energetiche

Eritrea: ecco la denuncia contro la UE per i finanziamenti dei lavori forzati L’avvocato della Foundation Human Rights for Eritreans, Emiel Jurjens, chiede l’immediato fermo del progetto e minaccia azioni legali se entro fine aprile non ci sarà una negoziazione
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I lavori forzati che sono tra le principali fonti di reddito del partito al potere, sono una norma nei progetti finanziati dalla UE che incredibilmente accetta questa situazione, scrive Jurjens

Migranti: ‘piattaforme regionali di sbarco’ in Africa? L’Unione Africana dice NO alla UE L’Unione Africana ha definito la proposta di Bruxelles una grave violazione del diritto internazionale e un tentativo di creare un moderno mercato degli schiavi
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L’Unione Africana, poi, critica Bruxelles per aver aggirato le sue strutture, azione che «minaccia i significativi progressi realizzati nel quadri di partenariato e dialoghi» tra le due entità, e mette in guardia da ripercussioni più ampie

Sudan: il gioco delle tre carte fra Italia, Francia e Russia Al Bashir sta giocando un pericoloso gioco con 3 attori internazionali che non sono compatibili tra di loro. Francia e Italia sono impegnati in una guerra per procura per il controllo della Libia. La Russia ha chiaramente espresso la sua volontà di cacciar fuori i francesi non solo dalla Repubblica Centrafricana ma dall’intero continente
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L’amicizia francese con il regime di Khartoum potrebbe nascondere anche l’obiettivo di sostituire l’influenza italiana sul Paese tra i più strategici dell’Africa, cerniera tra i mondi arabo e africano. Come nel caso della Libia, anche in Sudan Parigi ha molto più da offrire che Roma